Villa Bernabei torna a risplendere

0
29

Villa Bernabei, storico spazio nel cuore di Velletri, torna a risplendere. E’ il concetto espresso dall’assessore alla Cultura Daniele Ognibene che ha dato notizia del recupero al patrimonio artistico della città della storica “Villa Bernabei”, appartenuta al senatore Bruno Bernabei, uno dei padri costituenti del comune castellano. La dimora, per espressa volontà dei vecchi proprietari, deve essere adibita in parte a biblioteca e in parte ad attività socio-culturali, delle quali in questo momento storico c’è sempre più necessità e bisogno.

In questo contesto l’Amministrazione comunale ed in particolare l’assessore alla Cultura hanno lanciato nei giorni scorsi un concorso di idee proprio al fine di stimolare la presentazione di progetti che concorrano al rilancio culturale della villa, con l’obiettivo di creare al suo interno un polo attrattivo di eccellenza. Il concorso è scaduto ieri e nei prossimi giorni si procederà alla valutazione dei progetti presentati.  La villa, intanto, nei giorni scorsi è stata oggetto di un’attenta opera di restyling ad opera di addetti del Comune e della Volsca Ambiente e Servizi che hanno ripulito l’area circostante consentendo una facile fruizione della struttura da parte dei cittadini.

Lo scorso week-end Villa Bernabei ha ospitato una manifestazione, denominata “Velletri Ridens”, con la partecipazione di umoristi, vignettisti e fumettisti di fama internazionale che ha trasformato la città di Velletri, per un giorno, nella capitale della satira. «Speriamo – ha detto Ognibene – che il grande sforzo profuso per restituire Villa Bernabei alla città abbia un seguito in termini progettuali con il concorso di idee che è scaduto ieri. L’amministrazione comunale nei suoi obiettivi – ha concluso Ognibene – ha sempre avuto la consapevolezza che una città rinasce quando il suo humus culturale fiorisce rigoglioso. L’intento è risvegliare le coscienze di tanti cittadini che amerebbero per Velletri spazi, ambientazioni, centri di aggregazione culturale degni di tal nome. Il recupero della storica villa va incontro proprio a queste esigenze: sono convinto che in futuro possa rappresentare un esempio di buona amministrazione in grado di far da sprone ad altre iniziative di tale spessore».