Pendolari infuriati bloccano i binari

0
20

Traffico ferroviario in tilt dalle 7,30 di ieri mattina lungo la linea ferroviaria tirrenica Fr5. Alla stazione di Ladispoli, tra Civitavecchia e Roma, circa un centinaio di pendolari ha occupato i binari per protestare contro l'ennesimo di una lunga serie di disservizi. Nel complesso i manifestanti sono tornati a rivendicare i disagi che quotidianamente devono subire e per cui hanno già protestato nel recente passato, tra tutti i frequenti ritardi e le numerosi soppressioni immotivate, fino alla "saturazione" dei vagoni, che proprio nel nodo di Ladispoli costringe le persone più fortunate a stare in piedi, le altre a sperare di non finire schiacciate.

In questo caso, però, la scintilla è scoppiata per due ragioni particolari: in primis la mancata partenza, per un guasto, del treno Ladispoli-Roma Termini delle 7.40. In seconda battuta, per l'arrivo da Civitavecchia del sovraffollatissimo treno delle 8.20. «Una comunicazione di Trenitalia», spiega uno dei manifestanti, «a quel punto ci ha consigliato di prendere il convoglio sostitutivo, ma quando abbiamo visto che in realtà si trattava di soli 4 vagoni del Leonardo Express ci siamo sentiti presi in giro». Con i binari occupati, per gli altri treni è stato impossibile passare. Si sono registrati momenti di tensione tra i sostenitori dell'occupazione dei binari e altri pendolari che avrebbero voluto raggiungere i posto di lavoro, prontamente "sedati" dai carabinieri intervenuti sul posto.

Anche il sindaco di Ladispoli, Crescenzo Paliotta, è arrivato in stazione per sostenere la battaglia che da mesi i pendolari portano avanti: «La situazione era esplosiva già da anni. Se non migliora il servizio delle ferrovie, queste situazioni non cambieranno e i pendolari continueranno a protestare», ha detto. La protesta è stata poi interrotta verso le 12 all'arrivo di un convoglio da Lourdes: per non arrecare disagi ai viaggiatori i manifestanti si sono spostati dai binari.

L'articolo completo nel giornale di domani