Ponte della Musica, finalmente l\’apertura

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Dopo ben due rinvii e numerose polemiche è stato finalmente inaugurato questa mattina il Ponte della Musica. L’opera, lunga 190 metri e costata circa 8 milioni di euro, congiunge il Lungotevere Flaminio al Lungotevere Maresciallo Cadorna, mettendo in collegamento l'Auditorium Parco della Musica, Villa Glori, il Maxxi e il teatro Olimpico con il complesso sportivo del Foro Italico e il Parco di Monte Mario.

Avviato dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra, il Ponte della Musica è stato realizzato per il traffico pedonale, ciclabile e per mezzi pubblici.

«Questa è un'opera che diventa veramente strategica, era prevista nel piano del 1929 e adesso diventa l'anello di congiunzione fra il Parco della Musica e delle Arti e il parco Olimpico che è il simbolo della nostra candidatura alle Olimpiadi del 2020», ha commentato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, intervenuto all'inaugurazione insieme all'assessore all'Urbanistica di Roma Capitale Marco Corsini.

«Se Alemanno è riuscito a inaugurare il Ponte della Musica lo deve all'amministrazione precedente, quella di Walter Veltroni, che ha trovato i soldi, realizzato il progetto e iniziato i lavori». È il commento Marco Miccoli, segretario del Pd Roma, che ha poi continuato: «Sarebbe stato corretto se oggi, al taglio del nastro, almeno Alemanno avesse ringraziato la giunta Veltroni, visto che dopo tre anni di immobilismo e fallimenti, l'unica opera che questo sindaco è riuscito ad aprire è il risultato del lavoro della giunta precedente. In realtà – ha concluso Miccoli – una piccola opera, da solo, Alemanno l'ha fatta: la statua di Giovanni Paolo II. Un vero flop».