Marcellina, dipendenti comunali in sciopero

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Protesta ieri dei dipendenti del Comune di Marcellina che, contro il mancato aumento degli stipendi, si sono pure radunati davanti alla sede del Municipio. Tre ore di astensione dal lavoro per chiedere i loro salari vengano adeguati. La novità è che le trattative potrebbero essere riaperte. “Inaccettabile – avevano dichiarato le rappresentanze sindacali Alessandro Purificato e Bruno Galante della Cgil fp e Uil fpl – il comportamento dell’amministrazione comunale di Marcellina che dopo aver sottoscritto un accordo con le organizzazioni sindacali per erogare aumenti stipendiali e di merito per l’anno 2010 per i suoi dipendenti, inficia l’accordo stesso sulla base di un parere inviato con oltre due mesi di ritardo da parte dei revisori contabili, che travalicando i loro compiti, sostituiscono l’Ente nel decidere ciò che è giusto pagare e ciò che no lo è snaturando ruolo e competenze propri della contrattazione”.

Il parere peraltro impedisce di riconoscere aumenti stipendiali al personale sulla base della errata interpretazione di una norma che entrerà in vigore solo a partire dal 2013. Neanche il tentativo di conciliazione svoltosi in Prefettura ha sortito gli effetti sperati. “Di fronte allo stato d’inerzia Uil Fpl e Cgil  fp non hanno potuto che proclamare lo sciopero  – avevano annunciato i sindacati in una nota congiunta – su esplicito mandato dei lavoratori del Comune di Marcellina”.

Attualmente a rendere più difficile la situazione il fatto che il Comune di Marcellina è commissariato dopo che dieci consiglieri, sei di maggioranza e quattro di minoranza, hanno mandato a casa dopo appena due anni dal suo insediamento il sindaco Alfredo Ricci. Il voto è fissato per il 2012.