Guidonia, cetriolo killer: nessun rischio

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“Non c'e' rischio di contaminazioni nei cetrioli in vendita nel Centro Agroalimentare Roma (Car) secondo i riscontri documentali esaminati dalla società di gestione ed in base al sopralluogo nel Mercato ortofrutticolo effettuato dai carabinieri dei Nas”. Lo ha assicurato l'amministratore delegato della società di gestione del centro, la Cargest, Fabio Massimo Pallottini che ha anche tenuto a sottolineare:  “al Car i cetrioli sono dell'Agro Romano o al massimo delle campagne laziali''.

La psicosi del batterio killer (l’escherichia coli) che già ha mietuto  vittime in Germania, è scoppiata anche tra i fruitori del centro di Guidonia. “Appare del tutto infondato – ha spiegato Pallottini – e privo di qualsiasi riscontro, l’allarme sanitario diffuso in Europa specie in Germania, attraverso il consumo di cetrioli infetti provenienti verosimilmente dalla Spagna . Specie in questa fase della stagione – ha sottolineato l’ad di Cargest – la totalità dei volumi di cetriolo commercializzati e concentrati al Car da operatori grossisti e operatori agricoli è al 101 per cento di origini locali”. Comunque un attento monitoraggio è stato fatto dal nucleo anti sofisticazione dell’Arma, “ l’altra mattina  insieme ai carabinieri – ha concluso Pallottini – abbiamo fatto una operazione congiunta di verifica e di controllo nei box commerciali e nelle mostre del mercato ortofrutticolo del Car che, principalmente ha riguardato soprattutto i cetrioli, così che ne hanno attestato l’assoluta salubrità e la provenienza locali per un per un rassicurante 100%. Nei prodotti laziali non c’è rischio di contaminazione”.

Intanto  sono stati sequestrati “altri 9 quintali di cetrioli provenienti dalla Spagna in via preventiva, per consentire i controlli” e verificare l'eventuale presenza del batterio killer che ha ucciso 14 persone in Germania. Ad aggiornare sulla situazione è stato ieri il ministro della Salute Ferruccio Fazio a Roma a margine della IV Conferenza nazionale sui dispositivi medici. Oltre ai 7 quintali sequestrati , quindi, altri nove sono sotto la lente dei Nas, per un totale di circa una tonnellata e mezzo di ortaggi, “su cui si avranno i primi risultati entro domani” ha assicurato il comandante dei Nas Cosimo Piccinno.