La protesta dei cittadini in Consiglio municipale

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Il Consiglio municipale di venerdì mattina avrebbe dovuto segnare la presentazione ufficiale della nuova giunta Caradonna, ma la protesta degli abitanti di Casale Caletto, quartiere adiacente a La Rustica, l’ha impedito. A pochi minuti dall’inizio della seduta, un gruppo di circa trenta persone, formato da rappresentanti di Forza Nuova e da alcuni cittadini tra cui anche anziani e bambini, ha fatto ingresso nell’aula consiliare provocando l’interruzione dei lavori per protestare contro la tragica situazione in cui versano gli stabili di proprietà dell’Ater. Ci sono stati momenti di tensione, con reciproci scambi di insulti tra i consiglieri presenti e i dimostranti, costringendo i vigili urbani ad intervenire e il presidente Bacchetti a sospendere la seduta. Pochi minuti prima si era visto, seduto tra i banchi dell’Api, anche il presidente del Municipio V Ivano Caradonna, che però si è allontanato subito dopo. Riportata la calma, alla ripresa dei lavori circa mezz’ora dopo, i cittadini presenti hanno avuto la possibilità di esprimere le proprie rimostranze dinanzi all’aula riunita.

I manifestanti hanno così denunciato che ci sono famiglie che, a causa dell’umidità, sono costrette a vivere a contatto con topi e scarafaggi, oltre a dover provvedere autonomamente allo spurgo delle fogne e a dover sopportare la presenza di veri e propri crateri su le strade e i marciapiedi. Situazione intollerabile anche quella degli anziani, che puntualmente riportano malanni e lesioni a causa dell’inadeguatezza delle strutture. Data la gravità della situazione, documentata da una perizia ingegneristica e da fotografie degli stabili, il presidente del Consiglio Bacchetti ha acconsentito all’acquisizione del materiale presentato e si è impegnato, col consenso bipartisan dei gruppi, a proporre, già dalla prossima settimana, un ordine del giorno a sostegno dei cittadini. Il Municipio infatti, essendo l’Ater una società riconducibile alla Regione, non ha competenze operative in materia.

Assordante il silenzio dell’esecutivo municipale. I rappresentanti di Forza Nuova hanno provato ad accedere agli uffici del presidente Caradonna, che si era però già allontanato. Il suo staff ha comunque assicurato che, entro la prossima settimana, lo stesso presidente concederà un colloquio ai cittadini di Casale Caletto. Incassata dunque la promessa di appoggio, sottoscritta da tutti i gruppi consiliari, per eventuali manifestazioni dinanzi all’ente regionale, gli abitanti di Casale Caletto hanno avvertito: «La nostra pazienza è finita. Viviamo in condizioni disumane e andremo avanti finché non saranno rispettati i nostri diritti».

Vincenzo Nastasi