Stipendi a rischio alla clinica Columbus

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Domani un passo importante è stato compiuto per i lavoratori del complesso Integrato Columbus, clinica afferente al Policlinico Gemelli. Giovedì sera, sigle sindacali e Amministrazione si sono riuniti intorno a un tavolo per risolvere la questione del presunto congelamento di alcune quote salariali da parte dell’Amministrazione, vessata per i tagli alla sanità proposti dal Presidente della Regione Renata Polverini.

«Ci è stato presentato, da parte dell’Amministrazione, un documento che parlerebbe di differimenti in busta paga, con tasso variabile dal 5% al 25%, a seconda delle categorie cui apparterrebbero i dipendenti, con un’attenzione particolare per medici e personale infermieristico – spiega Sandro Pace, sindacalista Cgil, che aggiunge – a breve ci sarà una riunione del sindacato per passare al vaglio la proposta e il 31 maggio un’altra riunione con l’Amministrazione. La situazione è sicuramente molto delicata e ancora non ben definita. Aspettiamo risoluzioni ufficiali». Così come ad aspettarle sono i dipendenti della clinica stessa che si dichiarano all’oscuro di tutto, nonostante tangibile nervosismo e silenzi dettati da «impossibilità a rilasciare dichiarazioni», da parte di alcuni operatori, corrano tra i corridoi del complesso Columbus: «La questione è del tutto fumosa, non abbiamo nulla di certo. Non è arrivata alcuna conferma». Dichiara con toni accesi una dottoressa della clinica che aggiunge: «Si sta solo facendo terrorismo psicologico». Dunque c’è del vero nel fervore manifestato nei giorni scorsi dai consiglieri regionali dell'Italia dei Valori, Vincenzo Maruccio e Giulia Rodano, che avevano parlato di «decurtazioni degli stipendi dei dipendenti delle strutture meno potenti», citando proprio il caso del complesso integrato della Columbus, anche se parte del personale ospedaliero della clinica sembra all’oscuro di tutto.

Elisa Calcinari