Siringhe e immondizia davanti alla passeggiata per la pineta di Montesacro

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Cataste di bottiglie, vestiti, buste di plastica. Questo è il panorama che ci si trova davanti a passeggiare per la pineta di Montesacro. A pochi passi dall'area pedonale del Ponte Nomentano questo triangolo di verde, con alti pini e qualche panchina, sembra essere diventato luogo di cattive frequentazioni. Panchine rotte e i residui di una “inconsueta cena”, panni e altri stracci, centinaia di bottiglie di birra, fotografano bene il degrado che regna nella zona, bonificata solo qualche anno fa attraverso la rimozione di un vecchio prefabbricato che era diventato luogo abituale per tossicodipendenti e sbandati del quartiere.

Il prefabbricato non c'è più, ma la frequentazione della zona è cambiata poco. Proprio sotto il ponte Tazio seguiamo un piccolo sentiero battuto tra rovi e arbusti alti e scopriamo l'angolo che alcuni utilizzano abitualmente per appartarsi. Un tappeto di siringhe, aghi e flaconi di prodotti farmaceutici. Poi profilattici e altre bottiglie. 

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