Scuola Oberdan, carenza di personale

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Emergenza classi scoperte rientrata, ma solo momentaneamente. Continuano i disagi nella scuola materna Guglielmo Oberdan, nel quartiere di Monte Verde dove mercoledì a causa della carenza di supplenti i genitori sono stati costretti a andare a prendere i propri figli in anticipo senza preavviso. Gli insegnanti si ritrovano spesso in scarsità di personale e, nonostante ogni sforzo e impegno per garantire a tutti i bambini il necessario percorso educativo a volte rischiano di non farcela perché vengono a mancare gli strumenti necessari per portare avanti progetti didattici continuativi a lungo termine. Spesso se manca un collega sono loro stessi a dover organizzare il servizio perché devono contare i bambini, capire se poterli distribuire in altre classi e poi inviare un fax per chiedere la supplenza, perdendo così tempo da dedicare ai loro alunni.

Ma a volte, come nel caso di mercoledì, questo “rimedio” non basta e sono costretti a rimandare gli alunni a casa. Una maestra racconta che «il problema delle mancate supplenze rischia di sgretolare programmi didattici continuativi e fondamentali per la crescita e lo sviluppo dei bambini; inoltre oggi c’è la tendenza a mandare per tempi lunghi supplenti diversi ogni giorno e questo non crea quel rapporto familiare tra maestri e bambini». Un’altra maestra sottolinea come questo atteggiamento dell’amministrazione pubblica stia rendendo la scuola dell’infanzia «un semplice luogo dove poter lasciare i bambini non capendo che si tratta di scuola a tutti gli effetti fondamentale per lo sviluppo e la crescita dei bambini». Paolo Masini, consigliere comunale del Pd e vice presidente della Commissione Cultura, in una nota afferma che questi disagi sono provocati dalla politica del sindaco Alemanno e dell’assessore alla scuola e alla famiglia della Giunta Comunale di Roma Gianluigi De Palo poiché «nonostante sia stato attuato uno scorrimento di graduatoria, infatti, nelle materne non si è ancora arrivati a uno sblocco del piano assunzionale, visto che i concorsi per i 300 nuovi posti previsti non ci sono mai stati e questa cronica e dannosa carenza di organico ha continuato ad alimentarsi». 

Ivan Selloni