Presunte tangenti, Pennata ritratta

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Consiglio comunale di Anzio monotematico. Saltano quasi tutti gli ordini del giorno nell'assise di ieri, svoltasi come di consueto nella cornice di Villa Sarsina. Il tema dominante è stato la vicenda- Pennata, che tanto ha fatto discutere nell’ultima settimana. Il capogruppo del Pdl ha sostanzialmente effettuato una brusca marcia indietro su quanto riferito alcuni giorni orsono in una infuocata riunione del Pdl. L’esponente del centrodestra aveva parlato senza troppa diplomazia di tangenti incassate da un assessore della maggioranza per favorire le forniture della mensa Serenissima. Una vicenda clamorosa, sfociata dapprima nella denuncia cautelativa del sindaco Bruschini presso i carabinieri, in secondo luogo nelle veementi proteste dell’opposizione di centrosinistra, manifestatesi attraverso volantini e comunicati stampa. Pennata ha ribadito la versione fornita recentemente agli organi di informazione, ovvero che sarebbe stato minacciato da due persone in un luogo pubblico e che per questo motivo avrebbe fatto le scottanti rivelazioni.

Il centrosinistra ha chiesto invano le dimissioni dell’assessore Del Villano e di altri dirigenti, ma paradossalmente la proposta ha compattato sorprendentemente la maggioranza, che attualmente naviga in acque agitate. La discussione si è protratta per molte ore, nelle quali sostanzialmente il sindaco Bruschini ha “recuperato” alla causa il capogruppo del Pdl, scacciando le nubi che si profilavano all’orizzonte. L’unico punto all’ordine del giorno rispettato è stato l’approvazione del piano finanziario per la Tia, mentre l’opposizione ha provato più volte ad approfondire le questioni tecniche e igieniche della mensa Serenissima, per la quale è stato chiesto l’inserimento di un nutrizionista e di controlli più serrati. Approvato all'unanimità dal Consiglio la mozione presentata dal Pd locale per la proroga al 3 novembre della verifica e pagamento dei canoni OsapPassi carrabili. Il documento dispone “che l’Amministrazione comunale applichi una tolleranza sulle scadenze fissate, fatta eccezione per l’ultima (entro il 3 novembre) onde consentire ai cittadini interessati di inoltrare istanza di chiarimento oltre il termine del 31 maggio e agli uffici di meglio approfondire le singole posizioni”.

Marcello Bartoli