In migliaia in Regione per difendere l’ospedale

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Giù le mani dall’ospedale di Palombara. Con questo striscione un centinaio di cittadini di Palombara Sabina hanno protestato ieri sotto la sede del Consiglio regionale. L’ospedale di Palombara, a pieno regime, riusciva a ospitare 128 posti letto, 1200 interventi chirurgici, 1800 ricoveri nel reparto di medicina e aveva un reparto di urologia fiore all’occhiello della sanità regionale.

Un luogo di cura e assistenza che serviva un bacino di utenza di circa 200mila persone.  Ora la riconversione e il declassamento, diventato definitivo con i tagli del Commissario ad Acta, Renata Polverini, ha scatenato le proteste dei palombaresi. «Ci hanno tolto anche il pronto soccorso – ha detto Mario presente alla manifestazione – ora siamo costretti, per le urgenze, a rivolgerci all’ospedale di Tivoli che è distante 20 km ed è sempre congestionato». 

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