Moria di pesci al Rio Tre Denari

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Grave disastro ambientale al Rio Tre Denari, a Passoscuro, nell’area della Riserva naturale statale del Litorale romano gestita dal Wwf, dove venerdì scorso si è verificata un'allarmante moria di pesci. Enormi carpe, anguille, cefaletti e panserotti hanno inutilmente cercato scampo alla morte dirigendosi in massa verso la foce del fiume, ma sono finiti spiaggiati proprio qui, dove sabato prossimo si svolgerà la Giornata nazionale “Spiagge pulite” organizzata da Legambiente. Molti pesci erano già morti, parzialmente decomposti, altri invece boccheggianti, ormai in fin di vita. Tra i primi ad accorgersi e quindi a dare l’allarme, una docente della scuola elementare di Passoscuro con i suoi alunni. L’insegnante, da tempo impegnata a educare i ragazzi ad una cultura che sia rispettosa dell’ambiente e dei suoi delicati equilibri, ha prontamente allertato le forze dell’ordine, tra cui i carabinieri della locale stazione, i primi e gli unici ad arrivare sul posto. Il Rio Tre Denari è un corso d’acqua che dalle alture dell’area di Bracciano giunge fino al mare, passando accanto alla riserva. Terribile lo spettacolo di tutte queste povere bestiole agonizzanti, che si contorcevano sulla riva e sulla battigia in uno spasimo finale prima di morire. E terribile, disgustosa la puzza di pesce morto che si avvertiva nell'aria, ha riferito il comandante dei carabinieri, Pino Cologgi.

A causare lo scempio, che in questo periodo di ovodeposizione può significare la morte del corso d’acqua per anni, molto probabilmente lo sversamento di veleni. Forse diserbanti utilizzati in qualche azienda agricola a monte del fiume o disinfettanti usati per pulire le cisterne. La gravità di quanto accaduto sta nel fatto che non è la prima volta che il Rio Tre Denari si riempie di veleni, con conseguente distruzione della fauna ittica. Commovente l’impegno dei cittadini e dei comitati che, accorsi, hanno cercato di recuperare le carpe più grosse, del peso di 4,5 chili, per metterle in salvo. I carabinieri hanno chiesto l’intervento del Noe, nucleo operativo ecologico, che collaborerà in sinergia con la forestale. Informati anche la protezione civile e la polizia locale di Fiumicino. Molti residenti e alcune associazioni che parteciperanno alla pulizia di sabato 28 maggio intendono vederci chiaro perché non si ripetano più questi fatti “inspiegabili”. A febbraio scorso c'era stata un'analoga moria al canale di via Campo Salino, a Maccarese. 

 Maria Grazia Stella