Centro anziani all’asta la paura degli over 65

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Martedì prossimo il centro anziani di Dragoncello finirà all’asta e i 400 soci rischieranno di rimanere in mezzo alla strada. Una vicenda complessa quella che vede suo malgrado protagonista il circolo situato al civico 135 di via Vincenzo Petra. Un mese fa circa un ufficiale giudiziario si è presentato alla struttura del quartiere dell’entroterra del Municipio XIII, sottolineando ai membri il pericolo di perdere i locali, visto che entro poche settimane il plesso sarebbe finito nella lista degli immobili all’asta, presso il Tribunale Ordinario di Roma. Consultando il sito internet infatti l’esecuzione immobiliare in corso compare e indica il prezzo del centro anziani, in realtà inserito come “negozi”, come base di partenza, a 67mila euro circa. Lo sconforto e la preoccupazione diffusesi tra i soci è solo immaginabile. «Ci siamo ritrovati con questa spada di Damocle sulla testa senza nemmeno capire perché. – sottolinea Carla Di Paolo, presidente del circolo di Dragoncello – E’ dal 1998 che siamo qui e non sappiamo come sia potuto accadere che il circolo sia finito all’asta. Secondo quanto abbiamo appreso i locali, precedentemente utilizzati come negozi, sarebbero stati pignorati diversi anni fa per poi arrivare come immobili da acquistare al tribunale».

«Questa struttura non è mai stata acquisita a patrimonio pubblico da parte del Comune di Roma che gestisce i centri anziani e che, ormai più di dieci anni fa, la consegnò al Municipio XIII per essere utilizzata come circolo sociale. – spiega Giuseppe Sesa, consigliere Pd del Tredicesimo – Il resto dell’immobile, destinato a residenze, risulta essere stato acquisito, ma i tre locali in cui sorge il centro purtroppo no. Ho sollecitato l’intervento sia del Municipio che del Dipartimento III del Campidoglio per risolvere la questione, ma gli uffici si sono mossi troppo tardi. Ora chiedo direttamente l’intervento dell’assessore comunale al patrimonio, Alfredo Antoniozzi, per trovare una soluzione a questa gravissima svista dell’amministrazione che rischia di vedere sfrattati 400 anziani e di cancellare l’unico centro di aggregazione sociale di Dragoncello». Feste, corsi di informatica e di ginnastica, escursioni e altre mille sono le iniziative promosse dal circolo di via Petra: un luogo diventato casa per i tanti arzilli soci che ora rischiano di vederselo strappare via senza nemmeno capire perché. «Non saprei dove altro andare, sono sola e qui trovo tanti amici», dice dispiaciuta la signora Antonietta, 90 anni e una stampella, ma tanta volontà di combattere per il “suo” posto speciale.  

 Valeria Costantini