Casal Boccone: 80 anziani per la strada

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Preoccupazione e incertezza per il futuro della casa di riposo comunale Roma 2 di via Casal Boccone, 102. Ottanta anziani e una settantina di operatori di cooperative sociali chiedo chiarezza, prima di essere sloggiati. Dopo la delibera del 6 Aprile scorso, con cui la giunta comunale ha previsto la dismissione e la chiusura della Roma 2, nessun altro particolare o percorso verso la chiusura della struttura è stato precisato e reso pubblico. Ieri i lavoratori della Roma 2 e di altre strutture residenziali gestite direttamente dall'amministrazione capitolina hanno incontrato il dipartimento comunale, ma al termine della riunione i lavoratori delle cooperative sociali hanno ribadito che le modalità con cui si arriverà alla chiusura sono ancora vaghi. Un incontro su cui hanno pesato le parole aggressive dell'assessore capitolino alle politiche sociali Belviso, che sul Tempo di ieri ha accusato gli operatori delle strutture per anziani di alimentare «una campagna di disinformazione e terrorismo».

Espressioni forti che hanno mandato su tutte le furie utenti e lavoratori delle case di riposo comunali, che hanno annunciato azioni legali verso l'assessore. «Vogliamo solo certezze per il nostro futuro – ci ha detto Giulia, nella Roma 2 da oltre dieci anni – un’abitazione non ce l'abbiamo più quindi vogliamo sapere quali progetti per il ritorno a casa siano possibili per noi, ormai la nostra famiglia è qui, nelle strutture del comune di Roma e non possono mandarci via pensando di accontentarci mettendoci qualche soldo in tasca». Chi conosce bene la struttura di Casal Boccone, come gli operatori che ci lavorano, raccontano che se le palazzine della casa di riposo venissero ristrutturate potrebbero ospitare altri duecento anziani, andando ad assorbire le liste d'attesa del Comune. «Lunedì prossimo tornerà in discussione in Consiglio la nostra mozione per dire no alla chiusura della casa di riposo Roma 2 e per sottolineare come non si possano chiudere servizi efficienti sul territorio per risparmiare rimandando a casa gli anziani», ha dichiarato nella giornata di ieri Paolo Marchionne capogruppo del Pd del Municipio IV, che ha sottolineato come «i tagli di Alemanno e soci portano i nodi al pettine, e massacrano tutte le risorse per l'assistenza alle fasce di popolazione più deboli della nostra città». Attualmente nella stessa struttura di via di Casal Boccone, 102 oltre alla casa di riposo del Comune è attivo anche il centro diurno della Asl per l'Alzheimer e sono ospitati nelle stanze della Roma 2 anche tutti quegli anziani non autosufficienti che attendono di essere trasferiti in altre case protette e residenze sanitarie. Altri motivi per preoccuparsi della sua chiusura. 

 Yuri Bugli