Arrestati gli incendiari delle cave

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Un piano studiato nei dettagli in una notte di dicembre del 2009. Prima l’attesa del buio, poi l’irruzione negli uffici sfondando la porta d’ingresso, e quindi l’incendio al piano di sopra, appiccato cospargendo di benzina le carte presenti nello stesso.  Dopo due anni d’indagine i carabinieri della compagnia di Tivoli, diretti e coordinati dal capitano Emanuela Rocca, rintracciano i due uomini che il 15 dicembre di due anni fa diedero fuoco agli uffici amministrativi della Società del Travertino Romano dell’ex sindaco di Guidonia Montecelio, ed attuale capogruppo Api a Palazzo Matteotti, Filippo Lippiello.

Un colpo studiato in piena regola con tanto di tanica di benzina trovata abbandonata dai vigili del fuoco e dai carabinieri, chiamati nel cuore della notte per spegnere l’incendio. Erano entrati sfondando la porta d’ingresso posta al piano terra, poi saliti nella parte superiore  dell’edificio dove cosparsero la benzina e provocarono l’incendio. 

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