Eur spa capitale pubblico gestito come fosse privato

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Un reportage su Eur spa, pubblicato oggi da Repubblica oltre a documentare le consuete assunzioni clientelari delle quali dovranno eventualmente rendere conto il presidente Pierluigi Borghini e l'amministratore delegato Riccardo Mancini, sponsor eccellente e antico sodale politico di  Gianni Alemanno ai tempi della comune militanza nell'estrema destra, denuncia anche l'attività anomala di questa società pubblica al 90% del Ministero delle Finanze e per il 10% del Comune di Roma.

Sulla questione è intervenuto anche il senatore Luigi Zanda vice capo gruppo del PD a palazzo Madama il quale ha sottolineato la "grandissima questione istituzionale" che riguarda sia il contenuto degli indirizzi imprenditoriali delle Spa pubbliche, ma anche i comportamenti dei loro amministratori. E ha chiesto quanto debbono pesare nella gestione delle società pubbliche gli interessi generali della comunità,  il rischio imprenditoriale,  la concorrenza non equa con gli operatori privati del settore e il successo personale del manager pubblico. Zanda ha fatto più in generale notare che  la questione non riguarda solo Eur spa, ma anche grandissime società quali Fs, Enel, Terna, Eni, Finmeccanica, Finmare-Tirrenia, Poste Italiane e un numero elevatissimo di potenti municipalizzate. «Tutte società per azioni che operano come società private (vedi Eur spa), ma che, contemporaneamente, rischiano capitale pubblico.»

La domanda di fondo per il senatore del PD è se sia accettabile che gli amministratori pubblici utilizzino capitale pubblico con la stessa disinvoltura e la stessa autonomia di decisioni dei capitalisti privati che rischiano il proprio denaro.

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