Discarica, nuovo sito a Palidoro molto più di una voce

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Nonostante i “no” sull’ipotesi Testa di Cane, voci insistenti danno per “certa” a Fiumicino la localizzazione della nuova discarica che andrà a sostituire quella ormai satura di Malagrotta. Precisamente a Castel Campanile, località rurale a nord del comune traianeo. E mentre infuriano le polemiche e i comitati cittadini organizzano sit-in e manifestazioni di protesta, da via Portuense non arrivano né conferme né smentite. Ma intanto i gruppi consiliari dell’opposizione tirano le somme e partono all’attacco. «Siamo nettamente contrari a deturpare una zona di pregio, ricca di bellezze ambientali e naturalistiche, con una discarica.

E’ inammissibile che si possa pensare sia ad una Malagrotta bis sia al raddoppio dell’aeroporto», dichiara il consigliere UdC Angelo Caroccia, che ieri sera ha voluto affrontare la questione con il capogruppo regionale Francesco Carducci e l’assessore regionale Ciocchetti per conoscere la posizione del partito. Il “toto discarica” comunque continua e, decadute le ipotesi di localizzare il nuovo impianto ad Allumiere, Villaricca, nei pressi di Monterotondo, o anche alle cave di argilla di Riano Flaminio Laurentina, tra Pomezia ed Albano, le indiscrezioni indicano Castel Campanile quale location. Anche perchè il sindaco Mario Canapini, la settimana scorsa, aveva detto «non siamo pregiudizievolmente contrari», un atteggiamento considerato, dai più, di “apertura”.

Ma cosa c’è di vero? Perché l’opposizione parla e la maggioranza, invece, tace? Ci sarebbe una delibera di indirizzo del Comune di Fiumicino, risalente a quattro, cinque anni fa, che consentirebbe la realizzazione a Palidoro di una discarica e di un gassificatore. «So che l’esigenza della Regione è quella di trovare al più presto una nuova discarica», afferma Paolo Calicchio, consigliere comunale del Pd: «E so che sono stati compiuti degli studi di compatibilità rispetto all’inquadramento urbanistico che potrebbero essere compatibili con le esigenze della Regione». Gli studi riguarderebbero l’edificabilità, il tipo di vincoli e destinazione d'uso dei terreni del territorio nord di Fiumicino che confina con Valcanneto, Cerveteri. Secondo quanto è arrivato alle orecchie dei residenti, il progetto complessivo prevederebbe discarica e gassificatore a Castel Campanile, mentre a Testa di Cane dovrebbero finire gli inerti. La presidente Polverini sarebbe dunque intenzionata ad abbandonare la scelta di Albano, respinta a metà dicembre dal Tar, anche se potrebbe essere   possibile prevedere un quinto impianto come previsto dal progetto dell'assessore alle Attività produttive, Pietro Di Paolo. La Polverini, raggiunta da tutti questi “gossip”, non si pronuncia. «Non sappiamo nulla», dichiara il consigliere Pdl William De Vecchis. «Quando il piano della Regione ci sarà presentato valuteremo e prenderemo le nostre decisioni».

(Mgs)