Un intero paese truffato

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Braccianti, imprenditori, un vigile urbano e persino l'assessore ai Lavori Pubblici. Sono solo alcuni dei truffati dalla signora Daniela Paponetti, la direttrice dell'ufficio postale di Castel San Pietro Romano dal 5 maggio irreperibile insieme ai risparmi di tanti cittadini locali. Ieri mattina in aula consigliare sono arrivati i carabinieri di Palestrina per raccogliere tutte le denunce. Un centinaio gli esposti presentati. La donna aveva convinto proprio tutti in paese, e non solo, a investire in quel minuscolo ufficio  prodigandosi in telefonate promozionali. Singolare il modus operandi: la direttrice consegnava una ricevuta col timbro ai depositari ma non registrava le operazioni al computer.

Tra le lamentele ci sono anche creste sugli interessi maturati e curiosi casi di rapine ravvicinate. Le ultime proprio un anno fa a distanza di una settimana l'una dall'altra. Dalla stima iniziale di 465mila euro si è arrivati a 2 milioni e ottocentomila euro e il numero è destinato a salire. Il sindaco Dario Fiasco ha deliberato d’urgenza l’istituzione di un fondo straordinario di cinquemila euro a disposizione di quanti sono rimasti davvero sul lastrico, almeno in attesa della prossima pensione. L’unica buona notizia arriva da un comunicato ufficiale in cui Poste Italiane «terminata la fase istruttoria, si impegna sin da ora a garantire la restituzione di somme di denaro indebitamente sottratte». Carabinieri e ispettori delle Poste continuano a mantenere il riserbo ma le indagini proseguono a ritmo serrato. La direttrice, 56enne separata e residente a Zagarolo, avrebbe lasciato la sua Micra rossa alla stazione di Zagarolo per fuggire poi a bordo di un'altra macchina, una Mercedes di colore scuro. Per ora non c'è traccia di alcun indizio. Anche le due figlie, una all'Aquila, l'altra a Torino, non sanno nulla.