All’attacko delle serrature

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Non ci sono sindacalisti né esercenti commerciali tra quanti nell'arco di una settimana sono stati “attackati” nel vero senso della parola. Decine sono state le denunce dei residenti di un quartiere abituato a gestire ben altre emergenze. La causa dello sconcerto questa volta non è legato agli inconvenienti della movida che spesso e volentieri anima il quartiere San Lorenzo di Roma. Ad allibire è semplice colla nella serratura che ha bloccato le famiglie dentro (o fuori) i rispettivi appartamenti. Maggiormente colpito è uno stabile in piazza dei Campani, adiacente alle più trafficate via di Porta Labicana e via dei Sabelli,  zone calde in quanto sede dei più “esclusivi” locali sanlorenzesi nonché note alle forze dell'ordine per lo spaccio di droga. Ad accomunare i malcapitati del condominio la serratura nota con il nome di cilindro europeo, la più sicura come stabiliscono gli addetti al settore ma anche la più costosa come si sono resi conto coloro che hanno dovuto provvedere alla risanamento del danno.

Diverse le reazioni dei residenti: c'è chi si è rivolto direttamente ai carabinieri e chi una volta rientrato dal lavoro ha dormito da amici o direttamente in albergo. C'è anche qualcuno che se l'è cavata con il “fai da te”. Differente l'ammontare del danno: da 30 euro per una “semplice” pulizia della serratura, 250 per intervento e sostituzione del cilindro, fino a 1000 euro per l'installazione di una nuova.Altri casi sono stati segnalati in zona Garbatella e in viale Aventino, ma non sembrano essere riconducili allo stesso mandante. Nessuno però crede all'atto vandalico, piuttosto a qualche addetto ai lavori che pur di incrementare il proprio business ha colpito lo stabile nel quartiere universitario dove la mobilità legata all'afflusso costante di persone rende difficoltosa l'identificazione di volti nuovi. Gli appartamenti poi sono stati colpiti in tempi e orari diversi e non lo stesso giorno: il primo caso risale a sabato 7 maggio, l'ultimo al primo pomeriggio di sabato 14.Gli abitanti dello stabile però non si danno per vinti e si ingegnano: tra ronde e chi munito di tanta buona volontà sorveglia la piazza più o meno in borghese, il colpevole dei fatti ha i giorni contati. Il dubbio intanto resta: sarà una sfida o un ingegnoso procacciatore di affari? 

 Paola Filiani