Monta il dissenso su Malagrotta bis

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Da Fiumicino monta il dissenso sull'ipotesi Malagrotta bis a Palidoro. I gruppi consiliari Pd e Idv hanno protocollato ieri mattina un ordine del giorno contro l’ipotesi di un impianto di smaltimento/trattamento a via di Castel Campanile. Il testo impegna le forze politiche rappresentate in Consiglio a “esprimere parere sfavorevole a qualsiasi realizzazione di discarica di materiale indifferenziato che possa ledere il territorio del comune di Fiumicino”. «Le indiscrezioni che si susseguono e l’apertura del sindaco Canapini, non pregiudizialmente contrario al progetto – spiegano i Democratici Calicchio, Califano, Vona e Zorzi – ci convincono sempre più della necessità, ormai impellente, di difendere il nostro territorio da accordi verticistici che penalizzerebbero la nostra economia. E, a questo punto la salute dei nostri cittadini, poiché tra gli altri, l’eventuale nuovo sito dovrebbe distare qualche migliaio di metri dall’ospedale pediatrico Bambin Gesù. Auspichiamo la massima convergenza possibile su questo documento».

«Da parte sua l’Idv – sottolinea il capogruppo Claudio Cutolo – è pronta a tutto, anche ad azioni dimostrative rumorosissime per dire no a una nuova Malagrotta. Tra le ipotesi stiamo valutando anche una raccolta firme per indire un referendum consultivo anti-discarica. Ora – continua Cutolo – è anche chiaro come mai il bando per l’assegnazione del servizio di raccolta dei rifiuti tarda a essere assegnato. Evidentemente c’è un accordo anche per far gestire alla ditta che sostituirà la Fiumicino Servizi, in proroga da ormai due anni, la nuova discarica». Sul tema Futuro e libertà si dichiara scettico ma possibilista. Satta meno di Biselli, ma tant’è. «Malagrotta bis a Fiumicino? Decisioni come queste debbono essere condivise e non calate dall’alto, penalizzando una delle zone di maggior pregio naturalistico del Lazio», dichiara Satta, che insiste col progetto Arrow Bio «Auspico che in Consiglio venga bocciata qualsiasi decisione che possa compromettere il nostro territorio». «Serve la più ampia convergenza possibile, anche dell’intera città che deve essere messa al corrente e valutare pro e contro di tale scelta. È necessario concentrarsi sui reali riflessi che una tale ipotesi, che non escludo a priori ma di cui rimangono perplesso, potrebbe comportare, in termini economici e in termini di impatto per la salute pubblica», precisa il capogruppo Raffaello Biselli.