Capogruppo Pdl accusa la giunta di aver preso tangenti, Bruschini su tutte le furie

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Scoppia la bomba sul servizio di refezione scolastica. In questo caso non si parla di qualità del cibo o varietà del menù, problematiche su cui il sindaco in persona era intervenuto per porre rimedio. Qui la "presunta" notizia (doveroso andarci con i piedi di piombo, perchè non c'è stata conferma da parte dei diretti interessati) è che il capogruppo del Pdl Mario Pennata, nel corso di una riunione di partito tenutasi venerdì scorso, avrebbe apostrofato con parole molto pesanti la giunta, prima di scagliare nei confronti di un assessore non ancora identificato l'accusa di aver preso una tangente di 250mila euro dalla ditta che gestisce il servizio di mensa scolastica per questioni legate all'aggiudicazione dell'appalto. L'episodio è riportato in una nota diramata dall'opposizione anziate, che chiede «la convocazione immediata di un Consiglio comunale straordinario, dove ci auguriamo che il sindaco sia in grado di chiarire sia i contorni di questa vicenda sia quali precisi atti intende compiere per allontanare dalla città che rappresenta il sospetto che componenti dell'Amministrazione in carica abbiano davvero potuto commettere illeciti di tale natura e in modo così indegno tradire la fiducia delle famiglie e speculare sulla salute dei bambini di Anzio».

Pronta la risposta del primo cittadino neroniano: «Mi rifiuto di credere alle affermazioni gravissime di un consigliere rispetto alla correttezza degli atti e all’impegno dell’Amministrazione per offrire alla cittadinanza un ottimale servizio di refezione scolastica. Auspico che le autorità competenti facciano presto piena luce su quanto è stato dichiarato dal consigliere, rispetto a un presunto illecito tra una ditta fornitrice del servizio di refezione scolastica e un rappresentante dell’Amministrazione». «La questione più importante che mi sta a cuore – conclude Bruschini – è la qualità del cibo che diamo ai nostri bambini. Per questo mi sono recato presso le autorità competenti, dove ho esposto quanto accaduto durante la riunione di venerdì scorso». Pennata avrebbe detto di essere pronto a raccontare la sua versione alle forze dell'ordine, ma al momento si è trincerato in un rigoroso silenzio.