Ancora botte a Nuovo Salario

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E' passata da poco mezzanotte quando Luca Blasi, attivista molto esposto del centro sociale Horus project, parcheggia l'auto e si appresta a rientrare a casa, a Nuovo Salario. «Ho sentito dei passi dietro di me. Mi sono girato e ho visto due persone con casco e passamontagna. Altri quattro aspettavano in motorino. Hanno provato a sfregiarmi con un collo di bottiglia e poi sono stato preso a calci e pugni». Blasi si è presentato ieri in piazza del Campidoglio alle ore 12, insieme agli altri attivisti dei centri sociali, i consiglieri comunali Andrea Alzetta, di Roma in Action, Paolo Masini del Pd, per svolgere una conferenza stampa e denunciare l'accaduto. Ha vistosi tagli sul naso e sulle mani con cui si è protetto durante l'aggressione proprio dalla bottiglia rotta con cui hanno provato a colpirlo, prima che il gruppo aggressore si desse alla fuga. «Non so dire se sono stati quelli di Casapound – ha continuato Blasi – però il clima creato da loro da settimane nel quartiere fa sì che accadano queste cose».

I centri sociali denunciano presunte «connivenze» dell'attuale amministrazione comunale con Casapound e mostrano sul loro tavolo, durante la conferenza stampa, manifesti di iniziative del movimento di estrema destra patrocinate dal Comune, con tanto di logo. Un’ulteriore aggressione mirata contro un attivista di sinistra che segue quella di qualche settimana fa agli studenti del liceo Nomentano. 

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