Guidonia/ Inviolata, allerta inquinamento

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Presenza di ferro e manganese di molto superiore non solo ai parametri di concentrazione imposti dalla legge, ma anche rispetto ai valori naturali delle acque sotterranee determinati dall’Irsa-Cnr (Istituto di ricerca sulle acque).  E’ quanto è emerso da una relazione dell’Arpa Lazio sulle condizioni del terreno su cui sorge la discarica dell’Inviolata di Guidonia. Dati allarmanti che hanno spinto il vicepresidente del Consiglio della Provincia di Roma, Leonetti, a inviare una nota urgente al presidente Nicola Zingaretti e all’assessore all’Ambiente Michele Civita «chiedendo ogni utile iniziativa per garantire la salvaguardia ambientale e la salute dei cittadini, interessando la Regione Lazio e tutti gli organismi competenti».

Il monitoraggio delle acque sotterranee riguarda il periodo che va dal 2003 al 2009 e visti i risultati nel sito altri controlli verranno effettuati.  «Attualmente sono 48 i comuni che conferiscono rifiuti in detta discarica, per un totale di circa 160mila tonnellate annue –  ha precisato  Sabatino Leonetti – con un impianto funzionante di recupero del biogas prodotto dagli accumuli. La discarica contiene ad oggi oltre 5 milioni di metri cubi di spazzatura, e gli invasi autorizzati hanno modificato nel tempo il paesaggio circostante andando a formare una nuova collina artificiale. Proprio per conoscere la situazione attuale del sottosuolo e delle falde acquifere nell'area della discarica – ha sottolineato il vice presidente del Consiglio provinciale –  nel febbraio scorso ho richiesto a Corrado Carrubba – Commissario dell'Arpa Lazio, che ringrazio fortemente per la sua tempestività, una relazione dettagliata sulla situazione. I  valori di concentrazione del parametro Ferro e parametro Manganese sono anche di due ordini di grandezza superiori al valore naturale di fondo relativo. Ad esempio nel campionamento effettuato da Arpa Lazio nel giugno 2009 sono state rilevate concentrazioni di: Ferro (FE) pari a 12.200 ug/l nel piezometro 2A e 10.700 ug/l nel piezometro 7 di contro ad un valore di fondo naturale determinato da IRSA-CNR pari a 60,5 ug/l e di Manganese (Mn) pari a 13.760 ug/l nel piezometro 2A e 6.760 ug/l nel piezometro 7 di contro ad un valore di fondo naturale determinato da IRSA-CNR pari a 96.0 ug/l.  È necessario provvedere con ulteriori studi ed approfondimenti per conoscere meglio la tipologia dell'inquinamento –  ha concluso Leonetti  – anche l'Arpa ritiene di dover approfondire la vicenda, prevedendo di effettuare entro i prossimi mesi un ulteriore campionamento delle acque sotterranee e verificando il rispetto dei valori di fondo della discarica».