Monterotondo, pendolari occupano i binari

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"Basta promesse, servono risposte concrete, i pendolari non ce la fanno più. Questi pseudo lavori di manutenzione mascherano in realtà tagli veri e propri di un servizio troppo carente, la Regione e Trenitalia devono spiegare ai cittadini come aumenteranno quantità e qualità del servizio". Si è espresso così Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, riguardo le proteste dei pendolari che questa mattina hanno occupato per cinque ore la stazione di Monterotondo.

Il blocco della linea Orte-Fiumicino (FR1) da parte di alcune centinaia di persone è avvenuto alle 6.15 per protestare contro le reiterate soppressioni di corse. «La corsa delle 6.30 – ha spiegato infatti CittadinanzAttiva Lazio – è stata soppressa così come quella successiva. Ci siamo trovati a non poter entrare perché il treno arrivato dopo era stracolmo. Dagli altoparlanti hanno spiegato che si tratta di lavori di manutenzione, ma è assurdo effettuarli in un'ora di punta in cui il treno è pieno di pendolari. E poi capita quasi quotidianamente ormai, da un mese a questa parte». Il treno bloccato dalla protesta è ripartito dalla stazione di Monterotondo con 270 minuti di ritardo.

«A fine marzo scorso – ha dichiarato Parlati – Trenitalia aveva annunciato lavori di manutenzione straordinaria per un massimo di 15 giorni con conseguente cancellazione di 28 treni sulle diverse tratte e la limitazione di 4 corse giornaliere; dopo un mese ha deciso ben 53 cancellazioni e 5 limitazioni al giorno, per una durata prevista di altri 20 giorni. Ma non finisce qui: oltre alle soppressioni e limitazioni previste, tutti i giorni se ne aggiungono altre impreviste, che vanno ad aggravare la già caotica situazione». «La presidente Polverini aveva promesso – ha concluso presidente di Legambiente Lazio – sia prima che dopo la campagna elettorale, viaggiando con i pendolari, che avrebbe destinato ai trasporti regionali l'1% del bilancio, ci chiediamo dove siano finiti quei soldi vista la situazione drammatica». 

Duro anche il commento del capogruppo Pd alla Regione Lazio, Esterino Montino: «Sono mesi che senza alcun avviso vengono cancellate corse e soppressi treni e si crea il caos tra studenti e lavoratori che ogni giorno si muovono sui treni regionali per raggiungere il proprio posto di studio e lavoro. La situazione ormai insostenibile ha portato oggi all'esasperazione diverse centinaia di persone che stamattina hanno protestato a Monterotondo e a Fara Sabina dove addirittura sono stati cancellati i primi due convogli in partenza per Roma. Parliamo di ritardi e disservizi ormai all'ordine del giorno che purtroppo si ripetono su altre tratte regionali compresa quella che porta a Civitavecchia e verso i Castelli Romani. Sarebbe il caso che Lollobrigida lasciasse da parte la campagna elettorale e ricordasse di essere l'assessore ai trasporti della Regione Lazio. Creare le condizioni per garantire ai cittadini il diritto alla mobilità è un suo preciso dovere».