Pup, il piano prosegue fra le proteste

0
21

Pup di via Fermi, siamo a un nuovo capitolo della saga del parcheggio interrato previsto nel quartiere Marconi.Il progetto, 180 box e 220 posti auto a rotazione, s'inserisce in un ben più ampio piano di riqualificazione urbana che interessa tutto il quartiere, con la previsione di un'area pedonale attrezzata sopra al parcheggio e a un parco giochi. In una zona carente di posti auto in cui impera la sosta selvaggia, ci si aspetterebbe una buona accoglienza, invece sin da subito le prime polemiche: ambientalisti e residenti temono che i platani che occupano il centro di via Fermi e che, per dar il via ai lavori, dovrebbero essere spostati in un'area verde appositamente creata 60 metri più in là, non sopravvivano all'espianto. Iniziano le proteste: il comitato No Pup Fermi consegna una petizione con più di 5.000 firme, inoltra una relazione geologica che evidenzia inesattezze del progetto, chiede l'intervento del servizio Giardini del Comune perché gli alberi stanno gemmando e quindi non possono essere trapiantati. Bloccata qualsiasi operazione di spostamento dei platani da parte del Dipartimento Ambiente di Roma Capitale, stop anche ai lavori, almeno fino a ottobre.

Tutto fermo dunque, eppure il pup continua a far parlare di sé. Marco Palma, consigliere Pdl di Arvalia, ha voluto porre l'attenzione sulla nota della dottoressa Marinelli, direttrice del XV Municipio, nella quale si evidenzia la presenza di un progettista nella Cam Srl, la società che si occuperà della costruzione del parcheggio e sulla delega che ha avuto rispetto alla tenuta dei rapporti tra la società e il Comune. «Si tratta di poter avere certezze rispetto all'opportunità di tale affidamento dichiara Palma considerando il fatto, peraltro riscontrabile anche da qualsiasi motore di ricerca sulla rete, che prima il presidente del Municipio XV dà il via all'idea della società Cam e successivamente e fino a prova contraria, si riscontra che tra i progettisti c'è quello che milita, oltre che nello stesso partito e per il quale ha fatto da committente responsabile alle ultime elezioni, nel direttivo del pd del municipio. Se quel nome e cognome dovesse corrispondere alla stessa persona evidenzierebbe un rapporto troppo diretto con lo stesso presidente del Municipio». La replica del presidente Gianni Paris: «E' la ditta che sceglie i suoi progettisti e questo architetto non è nel direttivo del Municipio».  E rileva un'inesattezza nella dichiarazione del consigliere: rispetto al fatto di aver dato il via all'idea della società Cam, Paris dichiara che ad approvare il progetto del pup di via Fermi non è stato il Municipio, bensì la Conferenza dei Servizi del Comune. Il via al piano è stato dato quindi dall'amministrazione capitolina e il Municipio non fatto altro che recepire il risultato della Conferenza dei Servizi, portando avanti la realizzazione di un intervento che, secondo Paris, farà il bene del territorio.  Intanto Palma chiede verifiche in merito.

Francesca Bastianelli