Roma in festa per il Papa e il concertone

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Chiese aperte di notte, molti giovani che hanno dormito per strada e nei pressi del Vaticano per accaparrarsi i primi posti a San Pietro, dopo la sera dei 200mila, quella di sabato al Circo Massimo segnata dalla lunga veglia di preparazione alla giornata di oggi: Roma è una città in festa, invasa dai pellegrini e dai turisti accorsi a festeggiare la beatificazione di Papa Vojtyla, con piazza San Pietro chiusa perché strapiena già prima delle 10 e 14 maxischermi sparsi in città, primi tra tutti quelli al Circo Massimo e Piazza Risorgimento, pronti ad accogliere i tanti rimasti fuori San Pietro.

La cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II, il cui feretro è stato eccezionalmente traslato nella basilica vaticana, è iniziata intorno alle 10 e ha visto la partecipazione delle più alte cariche dello Stato, con Berlusconi seduto accanto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che per l’occasione ha anticipato a ieri i festeggiamenti ufficiali per il primo maggio.

Cerimonia officiata in latino e in altre 12 lingue alla presenza di Papa Ratzinger: un milione i pellegrini giunti a Roma per l’evento che durerà ancora tutta la giornata di oggi e anche domani con la messa finale di ringraziamento, 16 i capi di Stato e circa 90 le delegazioni ufficiali presenti. Attenzione mediatica da parte di tutto il globo ovviamente, con oltre 2300 giornalisti accreditati che seguono l’evento. Il beato Karol Wojtyla sarà festeggiato il 22 ottobre di ogni anno. 

Per il resto Roma è deserta o quasi, con i romani rintanati in casa o “fuggiti” fuoriporta. A completare la festa va ricordata la folla di giovani pronta ad assistere nel pomeriggio al concertone di Piazza San Giovanni, quest’anno dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia e che per l’occasione si intitolerà “La Storia siamo noi”, con Eugenio Finardi che aprirà il concerto con una versione rock dell'inno di Mameli.