Scoperta nave romana del secolo I

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Un ritrovamento unico sul litorale che ci fornisce nuove informazioni sulla linea di costa di duemila anni fa». Con queste parole la dottoressa Anna Maria Moretti Sgubini, sovrintendente di Roma e Ostia Antica, descrive lo straordinario reperto scoperto ai margini di via dell’Aeroporto, tra Ostia e Fiumicino. Una nave in legno risalente all’età imperiale, intorno al I secolo dopo cristo, lunga circa 15 metri e ben conservata, è apparsa durante quelli che vengono definiti scavi di archeologia preventiva, effettuati negli ultimi mesi nelle aree su cui sorgerà il futuro nuovo Ponte della Scafa. «Abbiamo rinvenuto l’opera a gennaio – spiega Angelo Pellegrino, direttore degli scavi di Ostia Antica e da allora il lavoro di recupero e conservazione non si è mai interrotto. Ci sono esperti di geopedologia e archeologia che si occupano degli stati stratigrafici, ovvero lo studio del reperto e della sua futura conservazione. Poi valuteremo come trasferirlo, ma per ora la nostra preoccupazione è la sua salvaguardia».

A visitare lo storico cantiere in cui è riposta la nave, che probabilmente era utilizzata per il trasporto di merci nel mar Tirreno, ieri è intervenuto il neoministro per i Beni culturali, Giancarlo Galan. «Un ritrovamento incredibile, ha commentato un grande risultato dell'archeologia preventiva se si pensa a quante cose come questa sono andate disperse». Stupore e meraviglia a parte, resta il fatto che il rinvenimento potrebbe rappresentare un ulteriore ostacolo per la realizzazione del fatidico ponte, anche se la posizione della barca non incide particolarmente sui progetti. A complicare l’iter dell’opera ci si erano messi lo scorso febbraio gli altri scavi effettuati su via Tancredi Chiaraluce a Ostia, che avevano riportato alla luce mura romane antiche banchine portuali, in una zona determinante invece per la futura traiettoria della nuova struttura. «Dare tempi precisi per la conclusione delle nostre indagini a via Chiaraluce e all’Isola Sacra è complicato. – sottolinea Pellegrino – Stiamo studiando i reperti rinvenuti nei sondaggi e speriamo di poter dare presto risposte al Comune di Roma. Certo i finanziamenti, attesi da tempo per le Sovrintendenze, ci farebbero comodo». Soldi attesi come attesissimo è il nuovo Ponte che rivoluzionerebbe in meglio la vita dei cittadini e pendolari di Ostia e Fiumicino, costretti a code e ingorghi allucinanti per via di un piccolo maledetto “imbuto” che proprio non vuole saperne di allargarsi.

Valeria Costantini