Wojtyla, pronto il piano sicurezza

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Ieri mattina alle 9.00 si è tenuto in via San Vitale il tavolo tecnico presieduto dal Questore di Roma Tagliente per la pianificazione delle misure di sicurezza finalizzate alla gestione della Beatificazione di Giovanni Paolo II.

Centro per la gestione della sicurezza dell’evento; mappatura dei tre livelli di sicurezza in cui suddividere l’area interessata dall’evento (area di massima sicurezza, area riservata e area di rispetto); perimetrazione di nove zone per la pianificazione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica; presidi presso gli scali portuali, ferroviari, aeroportuali e delle principali stazioni metropolitane, nonché delle aree di parcheggio predisposte per la sosta dei pullman e degli altri veicoli con i quali i pellegrini raggiungeranno la Capitale: sono questi i temi su cui si è incentrata la riunione nel corso della quale è stato fatto il punto sul piano di sicurezza iniziato due mesi fa e pianificate tutte le misure organizzative per la sicurezza.

«Possiamo ritenere di aver pianificato misure organizzative di sicurezza idonee a conciliare vivibilità e sicurezza», ha dichiarato il questore di Roma, Francesco Tagliente. Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro commentando i preparativi, nell'ambito della sicurezza, per la giornata del primo maggio ha dichiarato di essere «molto fiducioso. E penso che andrà tutto nel migliore dei modi per onorare la memoria di Papa Giovanni Paolo II». In merito al numero di partecipanti previsto  ha parlato di «persone che resteranno altri giorni nella capitale ed altre che se ne andranno. Ma in linea di massima noi stimiamo che nella giornata clou, ci saranno un milione di persone che potranno aumentare se si tiene conto della partecipazione dei romani».

Parole positive anche da parte del presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti: «Il primo maggio per la beatificazione di Wojtyla andrà tutto bene, tutti sono pronti a collaborare e a dare il massimo. Sarà una giornata bellissima, a cui guardare con grande serenità», ha detto, interpellato dopo le parole del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che ha invitato chi non fosse interessato alla cerimonia a fare una gita fuori porta. Gli stessi funzionari hanno fornito elementi di conoscenza utili alla ottimizzazione delle misure organizzative insieme ai  rappresentanti degli altri Enti coinvolti nella gestione dell’evento. 

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