Rom, sgombero nel campo di via Severini

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Sono al lavoro da questa mattina le ruspe nel campo rom abusivo di via Severini, in zona Collatina, in cui vivono circa 200 persone. Lo sgombero vede impegnati gli uomini della Polizia di Stato e della Polizia Municipale. Sono presenti il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il delegato per la sicurezza, Giorgio Ciardi, e il comandante dell'VIII Gruppo Antonio Di Maggio.

I rom che in un primo momento avevano avanzato al primo cittadino la richiesta di poter rimanere al campo fino a Pasqua, hanno rifiutato il trasferimento al Cara di Castelnuovo di Porto per le donne ed i tanti bambini presenti.

"Stiamo portando avanti l'operazione di sgomberi dei campi abusivi – ha affermato Gianni Alemanno – sono luoghi estremamente pericolosi che possono diventare dei forni crematori, in particolar modo per i bambini". “Lo sgombero – ha aggiunto il sindaco – non può essere rinviato, il rischio è un forte peggioramento della situazione. Se non hanno mezzi economici per tornare in patria, l'amministrazione può aiutarli con i rimpatri assistiti".

Alla richiesta, posta da diversi rom del campo di via Severini, di poter portare con sé materiali utili come ferro ed alluminio, il sindaco ha replicato che "se hanno un modo per prendersi i materiali che possono essere riutilizzati possono portali via dal campo purché non si tratti di refurtiva che comunque ora non è stata trovata".

Presente sul posto anche il presidente del municipio VII Roberto Mastrantonio che ha commentato: "Ringrazio il prefetto per aver mantenuto la parola. È un'operazione condotta in modo sinergico".

Preoccupazione è stata espressa da Gianluca Staderini dell'associazione Popica che si occupa di rom rumeni, presente stamani nei pressi del campo di via Serafini: “I circa 200 rom sgomberati hanno rifiutato l’offerta del Comune per l’assistenza sociale soltanto a donne e bambini. Hanno preferito tutti andarsene per conto loro e si sono incamminati sulla strada in fila indiana. Dove andranno, non si sa”. “Ci sono parecchi bambini e la processione di carrozzine lo dimostra – ha proseguito Staderini – tra i bambini del campo c’era anche una discreta scolarizzazione. Ora non abbiamo idea dove si disperderanno per la città. La polizia municipale li sta seguendo probabilmente per impedire che si insedino da un’altra parte”.