Antonini: chi mi ha sparato aveva movente politico

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Alcuni teste sarebbero stati ascoltati ieri in Questura negli uffici della Digos. Ci sarebbero dunque dei testimoni che potrebbero fornire agli investigatori elementi utili alle indagini per risalireagli autori dell'agguato dicui è stato vittima il consigliere municipale Andrea Antonini.

Durante un sopralluogo la polizia ha trovato una parte di proiettile deformato che ieri pomeriggio ha trapassato la coscia sinistra del consigliere. Il proiettile era sul cofanetto dello scooter di Antonini. Il consigliere municipale e vicepresidente di Casapound,  ieri pomeriggio in conferenza stampa nella sede del movimento in via Napoleone III, dopo la deposizione in Questura ha dichiarato: «Sono convinto che dietro l'agguato c'è un movente politico, mi riferiscono a questioni legatea speculazioni e soldi. Oggila politica è questo, le ideedi ieri sono residuali e marginali. Bisogna capire sel'agguato è per la mia attività in Casapound o in Municipio, ma escludo che sialegato a vicende personali».

Di fronte alla ipotesi degli screzi interni all'estrema destra, in particolare con Forza Nuova, è stato lo stesso Simone Di Stefano, presidente di Casapound ha rispondere: «Abbiamo visioni politiche differenti, ma in passato abbiamo collaborato». Infine il consigliere del ventesimo ha chiesto di non gettare altra benzina sul fuoco  perché «Non abbiamo idea di chi sia stato, di quale sia il contesto in cui è maturato questo agguato, accertarlo spetta solo alle forze inquirenti. Ma da oggi tutto ricomincia come prima, la nostra attività continuerà come ieri avolto scoperto, lo dobbiamo a chi ha riposto fiducia in noi, a chi di noi si è fidato». Intanto gli investigatori ieri hanno effettuato un nuovo sopralluogo in via Flaminia, all'ingresso del centro Euclide, e stanno visionando le immagini registrate dalle telecamere della zona che potrebbero aver ripreso la targa dello scooter degli aggressori. I due autori dell'aggressione avevano il volto coperto dal casco. Secondo quanto riferito dalla vittima: «Mi hanno sparato da un metro di distanza e non mi hanno poggiato la pistola sulla gamba».