Dipendenti comunali, ad Anzio si lavora meno che a Nettuno

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Ad Anzio si lavora meno rispetto a Nettuno. Almeno è quello che succede (anzi è successo) nei rispettivi uffici comunali nei primi due mesi del 2011. Lo dicono i dati riportati nei siti istituzionali dei due comuni del litorale romano, che in base alla legge n. 69/2009, art.1 in materia di trasparenza registrano, oltre agli importi percepiti dai vari dirigenti, i tassi di assenza e presenza dei dipendenti settore per settore.

E così, al di là del fatto che nella sede comunale neroniana lavorano 37 unità in più rispetto alla sede dei "cugini" (numeri giustificati dalla diversa portata demografica delle due città) e che, comprensibilmente, il prospetto relativo a gennaio va preso con le cautele del caso per un numero maggiore di festività rispetto ai 30 giorni successivi, appare chiaro come in entrambi i mesi si siano assentati di più i dipendenti di Anzio. 1085 giorni totali "a casa" nel primo mese del 2011 e 733 nel secondo, cioè  4.61 giorni e 3.11 giorni per singolo lavoratore, contro i 690 e 525 lontano dalla scrivania per i colleghi nettunesi, in pratica 3.48 e 2.6 giorni per singolo. Andando a "spulciare" nei vari settori si scopre che ad Anzio i più "assenteisti" sono quelli della ragioneria generale, che a gennaio raggiungono un picco del 35.83% e a febbraio si confermano in testa alla classifica dei meno presenti con il 28.24%, seguiti a ruota nel primo caso dai dipendenti della direzione generale (27.7%), nel secondo dal settore attività produttive (23%). I più ligi al dovere?

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