Nel degrado l’area intorno al sepolcro

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Tra passanti incuriositi e chi fa benzina distrattamente, in molti sicuramente si saranno chiesti cosa sia quel complesso in pietra visibile a chiunque percorra via dello Scalo San Lorenzo. Il monumento in questione è il sepolcro di Largo Talamo, bene monumentale per la città di Roma. Situato all'incrocio tra via dei Campani e viadei Lucani, l'antico sepolcro, importante testimonianza della presenza nell'area di monumenti funebri, non gode di ottima manutenzione. Cartacce, lattine, vetro, plastica e persino un passo carrabile sradicato da chissà dove: questo lo scenario dello spazio circostante.

I rifiuti però non hanno impedito di ripulire il prato da erbaccee gramigna, evidenti infatti sono i segni della recente trinciatura dell'erba nonché della potatura di alberi e arbusti. Non è difficile dunque chiedersi cosa abbia ostacolato a chi di dovere, una disposizione adeguata dell'area in vista delle prossime visite.

Risalente alla prima metà del I sec. d.C.e rinvenuto nel 1935 lungo l’antico tracciato della via Collatina, il sepolcro è gestito, mantenuto e valorizzato dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali. Il sito è inoltre accessibile prenotando una visita allo 060608, numero predisposto dal Comune di Roma e dedicato alle informazioni turistiche e culturali. Oltre al mausoleo, tutti i visitatori potranno avere un'ulteriore testimonianza della manutenzione dei beni culturali a Roma e in Italia.

Paola Filiani