Grotte Celoni: un’intera borgata sotto scacco dei ladri

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Una situazione al limite. Un’intera borgata sotto scacco dei rapinatori. C’è paura a Grotte Celoni, periferia est di Roma, dopo l’escalation di violenze e rapine che ha colpito i commercianti di via Acquaroni e via del Fuoco Sacro. Rapine a mano armata perpetrate ai danni di buona parte degli esercizi commerciali che nell’ultima settimana si sono visti rapinare i loro negozi con una frequenza disarmante, con la media di una rapina al giorno. Per questo, esasperati, hanno inscenato ieri una forte forma di protesta serrando i loro negozi dalle 15 alle 17 ed appendendo sulle serrande degli stessi un cartello breve ma eloquente: “Basta violenze. Basta rapine”. «Ci sentiamo in pericolo – spiega il titolare di una macelleria di via Acquaroni – le forze dell’ordine fanno quello che possono ma non è sufficiente. Anche perché se li prendono il giorno dopo sono già fuori. Ci vorrebbero leggi più severe per questi delinquenti solo cosi le rispetterebbero».

Rapine che seguono quasi sempre un identico modus operandi: durante le ore di chiusura, pistola in pugno, volto semicoperto e spiccato accento romano. Blitz veloci, con i malviventi pronti a dileguarsi tra le vie di Grotte Celoni e della vicina Tor Bella Monaca. «Ci sono colleghi – spiega il proprietario di un negozio di strumenti musicali – che sono stati rapinati più volte in pochi giorni. Abbiamo paura, quando arriva l’ora di chiusura ci chiudiamo dentro e facciamo entrare una persona alla volta, come in oreficeria. Sabato a mezzogiorno hanno rapinato un alimentari. Una pizzeria in una settimana ha subito due rapine e chi ci rimette maggiormente siamo noi. Non siamo più padroni di uscire da casa ed andare a lavorare».

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