Sgomberato campo a Via Papiria

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Occupata la sede del Municipio VII. Circa 40 nomadi, dopo essere stati sgomberati dal campo abusivo situato in Via Papiria, eseguito su disposizione del Prefetto di Roma, hanno preparato le valigie e hanno abbandonato le loro "abitazioni”. Di fronte alla proposta del delegato alla Sicurezza del Comune Giorgio Ciardi di separare i nuclei familiari, i nomadi si sono opposti e hanno chiesto al presidente Mastrantonio affinché intervenga con l’Amministrazione per mediare una soluzione che non comporti la divisione delle famiglie. Donne e bambini da una parte (forse al centro di accoglienza di Castelnuovo di Porto) e uomini lasciati liberi di scegliere un’altra destinazione: la protesta è andata avanti per tutto il giorno.

Secondo l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma, Sveva Belviso «gli sgomberi effettuati all’interno dell’accampamento abusivo di via Papiria e di altri micro accampamenti fanno parte di un’articolata pianificazione della nostra amministrazione finalizzata in particolar modo alla tutela dei minori. La Sala Operativa Sociale presente sul posto ha assistito donne e bambini, offrendo loro la possibilità dell’immediato trasferimento al Centro polifunzionale di Castelnuovo di Porto o il rimpatrio assistito, così come previsto dalle ordinanze prefettizie. Soluzioni che però sono state rifiutate».

Sulla stessa linea le dichiarazioni del delegato alla Sicurezza del Comune Giorgio Ciardi: «Occorre stigmatizzare il comportamento dei genitori di questi bambini che rifiutano la proposta di accoglienza, per continuare a vivere in condizioni di estremo degrado che mettono in pericolo di vita gli stessi minori». 


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