Mense, 10mila firme per la petizione del Pd

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Primo obiettivo raggiunto per il Pd Roma nella battaglia in difesa delle mense scolastiche, infatti è stata ampiamente superata la quota di 10mila firme sulla petizione popolare avviata lo scorso dicembre a sostegno della delibera sulla refezione scolastica, presentata in Campidoglio dal vicepresidente della Commissione Scuola Paolo Masini. Ora il Partito democratico continuerà la sua azione nelle sedi istituzionali, sollecitando il sindaco Alemanno e l'assessore alle Politiche Educative De Palo a risposte e interventi non più rinviabili.

«Sono proprio le famiglie a chiedere un confronto e un cambio di rotta sul tema delle mense. Per rispetto ai cittadini ora l'Aula deve discutere la nostra delibera, con cui chiediamo di tutelare bambini e genitori stanchi dei falsi proclami della giunta», ha affermato Masini, illustrando la petizione fuori l'istituto "G. Messina" di Cinecittà, dove gli effetti delle sconsiderate politiche dell'Amministrazione sono ben visibili. Soprattutto a causa degli aumenti dell'ultimo anno sulle rette per bambino – anche raddoppiate in alcuni  casi – che hanno portato a un alto tasso di morosità tra le famiglie. Proprio a difesa dei nuclei meno abbienti, la delibera propone di innalzare da 5.160 a 8.500 euro la soglia Isee per l'agevolazione sulle quote tariffarie. Per il Pd  prima di tutto deve essere garantito a tutti cittadini l'accesso al servizio, che i rincari imposti del Comune stanno mettendo in serio pericolo.

«Dalla giunta arriva un atteggiamento irresponsabile, il sindaco sta mostrando di tenere più alle famiglie dei suoi "amici" che a quelle di tutti i romani», ha detto davanti all'istituto il segretario del Pd Roma, Marco Miccoli. Un altro punto centrale della delibera riguarda la restituzione alle scuole dei fondi residui delle tasse di refezione, da investire per manutenzione degli istituti, arredi e progetti formativi: «Si tratta di soldi delle famiglie che oggi si perdono nei meandri del bilancio, spesi spesso in maniera molto "imbarazzante". Queste risorse invece devono tornare alle scuole e alle famiglie, attraverso un uso più chiaro e utile secondo le priorità indicate dagli stessi organismi scolastici», ha sottolineato la responsabile Scuola del Pd Roma, Sabrina Alfonsi. Ora si punta all'obiettivo finale, che è quello dell'approvazione della delibera.