Quando il crimine si tinge di rosa

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Si fa chiamare “Eva”, come la celebre compagna di Diabolik, la 16enne divenuta celebre alle forze dell'ordine per i suoi furti compiuti con la stessa abilità ed eleganza della complice del re dei ladri dei fumetti.  La ragazza è stata fermata ieri dai carabinieri mentre insegnava il mestiere ad un suo compagno di soli 12 anni insegnandogli ad aprire la porta di un appartamento, ubicato in uno stabile posto nelle immediate vicinanze del Vaticano, con una lastra per radiografie. Si tratta di due nomadi provenienti dall’insediamento di via di Salone, già conosciuti dai carabinieri. Lei, al terzo mese di gravidanza, ha alle sue spalle, infatti, una lista di precedenti che farebbe invidia persino ai più incalliti ladri: quaranta precedenti specifici fornendo ogni volta nomi diversi.

Nei suoi confronti è scattata la denuncia a piede libero per tentato furto e, visto il suo stato di salute, è stata accompagnata nel reparto ginecologia dell’ospedale Santo Spirito. Il suo piccolo amico è stato affidato ad una comunità di Giuliano di Roma. La giovane ladra non è l'unica ragazza che ha tinto di rosa le cronache romane di oggi. Sei donne nomadi sono state sorprese a rapinare turisti.  Le prime a finire in manette sono state tre ladre di 19, 25 e 41 anni,  “pizzicate” dai carabinieri subito dopo aver derubato del portafoglio un turista straniero che camminava nei pressi di piazza Risorgimento. Pochi minuti dopo a Termini i carabinieri  hanno arrestato altre tre ladruncole di 14, 15 e 22 anni che insieme ad una ragazzina di 14 anni avevano sfilato il portafogli prima ad un turista spagnolo, poi ad una donna di Modena. Tutte le borseggiatrici provengono dall’insediamento di Castel Romano. Le borseggiatrici maggiorenni sono state trattenute in caserma, mentre le 2 minorenni sono state accompagnate nel centro di rima accoglienza di via Virginia Agnelli.

Diverso reato, ma stesso sesso anche per una pusher arrestata a Ponte di Nona dalla polizia. La donna,  P.B.F.O.F. , di 27 anni, ufficialmente casalinga, vendeva hashish ai suoi clienti con i quali aveva convenuto una sequenza di squilli al citofono ben precisa. Capito il messaggio cifrato, gli agenti le hanno teso una trappola scoprendola in casa con 19 dosi di droga pronte per lo smercio, nascoste tra la biancheria intima riposta di un cassetto. L'ultimo fatto che ha visto protagoniste una banda tutta al femminile è il furto di ponteggi tentato in via Ostiense. Munite di chiavi inglesi ed altri arnesi, quattro romene di età compresa tra i 22 ed i 29 anni, due delle quali sorelle, sono state individuate dalla polizia mentre stavano smontando tubi in ferro da un ponteggio. Mentre la prima svitava i bulloni, la seconda sfilava il palo posandolo sopra un muretto mentre compito della terza addetta, era quello di caricare il palo all’interno di un carrello della spesa. La quarta donna era stata “arruolata” come palo, ma distratta forse dal figlio minore che aveva portato con sé, non ha notato l’arrivo degli agenti e avvisare tempestivamente le tre connazionaliprima di farsi arrestare.