Genzano, l’acqua è di nuovo potabile

0
22

Un caso di magia. Così il sindaco di Genzano Enzo Ercolani definisce "gli effetti" della nuova deroga concessa dall'Europa al Lazio e che ha rialzato il limite massimo di concentrazione di arsenico nell'acqua potabile da 10 microgrammi al litro a 20.

«Dopo l’allarme lanciato dalla Regione che ha costretto i sindaci dei comuni dei Castelli Romani a firmare l’ordinanza di non potabilità dell’acqua, oggi i parametri in deroga si spostano e la stessa acqua, come per miracolo, torna ad essere potabile per i cittadini. Personalmente la ritengo un’offesa all’intelligenza di tutti». Parole dure quelle espresse dal primo cittadino genzanese che all’indomani della deroga concessa dalla Commissione europea non intende affatto rimanere  a guardare in silenzio. «Che si trattasse di un gioco politico, usato forse per colpire alcune amministrazioni locali – dichiara il primo cittadino –  è apparso chiaro sin da subito. D’altra parte se così non fosse qualcuno mi dovrebbe spiegare perché in altre regioni diverse dal Lazio i parametri in deroga sono di gran lunga al di sopra del nostro». 

Ercolani si aspetta che qualcuno in Regione spieghi ai sindaci «da quando un accordo politico è sufficiente a decretare la bontà dell’acqua.  Sono sempre più convinto – conclude il sindaco di Genzano – che chi fa politica non è per questo  autorizzato a creare destabilizzazione nei cittadini insinuando dubbi e paventando rischi per la salute di ciascuno. Mi auguro a questo punto che i nostri governanti in Regione si mettano una mano sulla coscienza pensando ai danni che una cattiva politica può generare».