Santa Lucia, sit-in sotto la Regione

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Questa mattina, partendo dalla sede della fondazione Santa Lucia, in via Ardeatina, numerosi malati accompagnati da parenti, medici, infermieri e fisioterapisti, hanno marciato in un corteo di protesta fino alla sede della giunta regionale in via Cristoforo Colombo per denunciare ancora una volta la pesantissima crisi finanziaria dell'ospedale specializzato in riabilitazione neuromotoria e il conseguente il rischio di chiusura della struttura che vanta nei confronti della Regione Lazio un consistente credito di 93 milioni di euro.

Sostegno alla manifestazione era stato ribadito dal presidente del Municipio XI, Andrea Catarci: «In occasione dello sciopero degli operatori della Fondazione Santa Lucia e della contemporanea manifestazione di oggi non faremomancare il sostegno e la nostra presenza per una battaglia in difesa di diritti fondamentali come quello allasalute e al lavoro. Rivendichiamo con forza la riaperturadel Pronto Soccorso del Cto. Noi saremo sotto la Regione Lazio e allamanifestazione in difesa  del Santa Lucia, a sostegnodella sanità pubblica e contro i tagli indiscriminati perpetrati dalla Polverini».

Renata Polverini nella giornata di ieri aveva ribadito: «Abbiamo riassegnato tutti i posti letto che aveva il Santa Lucia, quindi non ne hanno perso nemmeno uno. C'è una discussione in corso tra la Regione, l'Agenzia di Sanità Pubblica (Asp) il Santa Lucia, ma sicuramente non c'è nessun rischio di penalizzazione o chiusura della struttura».

Ma il direttore generale della Fondazione, Luigi Amadio ha esposto le sue perplessità, avanzando una proposta: «Forse sarebbe utile un confronto pubblico su tanti temi connessi a questa vertenza perché ho l'impressione che la presidente Polverini non disponga di appropriate informazioni dagli uffici regionali. Questo confronto, nell'interesse dei malati e dei lavoratori della Fondazione, potrebbe chiarire alcuni aspetti oscuri che forse la presidente non conosce».

Il direttore generale ha quindi concluso: «Da 4-5 anni non riceviamo adeguati finanziamenti per l'alta specialità della prestazioni che eroghiamo. Non chiediamo la luna, ma solo di avere lo stesso trattamento riservato in altre Regioni agli Istituti a carattere scientifico, che non vengono pagati come se si trattasse di normali ospedali, ma in virtù dell'assistenza di altissima qualità che erogano hanno il diritto di avere un finanziamento aggiuntivo».

Al corteo, oltre al presidente del Municipio XI, Andrea Catarci, hanno aderito anche Pd, Alleanza per l'Italia (Api) e Federazione della sinistra (Fds).