Castelnuovo, nomadi al Cara fino a fine anno

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Sindaci  pronti a dare battaglia contro l’arrivo dei nomadi al Cara (centro accoglienza richiedenti asilo) di Castelnuovo di Porto e che, dicono, non esiteranno a fare appello al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La notizia, a bruciapelo, ieri, nel corso di un vertice a Roma.  Sindaco Alemanno assente al confronto, al suo posto l’assessore alle politiche sociali Sveva Belviso.  L’emergenza, ha comunicato il prefetto Giuseppe Pecoraro, durerà fino al 31 dicembre poi i nomadi verranno spostati  in campi attrezzati di prossima realizzazione. 

Una rassicurazione che non convince i 17 sindaci dell’area. «Abbiamo  espresso oggi in un incontro la nostra ferma contrarietà», ha sottolineato il sindaco di Castelnuovo Fabio Stefoni con la paura di vedere quello annunciato come “temporaneo” trasformarsi in “definitivo”. «Come accade spesso nel nostro Paese», ha ribadito. Una mattinata da clima infuocato  anche per la manifestazione di protesta organizzata dai comitati cittadini in piazza Santissimi Apostoli. «No al campo rom a Ponte Storto», «Percoraro, gli zingari sotto casa tua» e poi «sì al campo rom al Campidoglio», gli slogan urlati dai manifestanti. «Siamo un comitato cittadino, non vogliamo il campo in una zona, quella di Ponte Storto, che ha circa 3mila abitanti». 

A rispondergli, a distanza, il sindaco Alemanno che ha detto «Sarà il prefetto a dirimere la questione, ma credo che quando c'è un centro d'accoglienza non si può dire sì ai rifugiati e no ai nomadi. Non vedo motivi di inquietudine che non siano puramente strumentali». Un commento che ha mandato su tutte le furie i sindaci dell’area. «Il prefetto Pecoraro venga a parlare con noi», hanno spiegato durante il sit in. E al no di Stefoni,  si è aggiunto quello degli altri amministratori. «Pecoraro ha parlato di emergenza reale – hanno commentato arrivando in piazza Santissimi Apostoli –  in realtà l'emergenza è solo politica. Pecoraro ci ha detto che userà tutti i poteri consentiti in qualità di commissario straordinario per l'emergenza nomadi  – hanno aggiunto – e ha spiegato di aver subito pressioni per eliminare subito i campi abusivi a Roma dopo la morte dei quattro bimbi nella baracca sull'Appia». 

«Proseguiremo con le iniziative e siamo pronti a fare anche appello a Napolitano – ha detto il sindaco di Morlupo, Marco Commissari – l'operazione non é stata concertata con il territorio. È una problematica di Roma, non del nostro territorio e veniamo messi di fronte a cose già fatte. La nostra non è una protesta politica, la maggioranza dei sindaci è di centro-destra».  Al coro di no anche quello del consigliere regionale del Pd Carlo Lucherini: «I Comuni della provincia non possono farsi carico di un problema che il sindaco di Roma in tre anni non è riuscito a risolvere – ha detto – trasferire il problema e ingiusto e arrogante farlo senza concertazione e senza sentire i comuni interessati, i sindaci del territorio – continua Lucherini – hanno tutta la mia solidarietà. Mi auguro che il prefetto e il ministro Maroni valutino che la soluzione prospettata non è quella giusta perché creerebbe una situazione di grave emergenza in provincia».

 
Adriana Aniballi