Truffa ai vip, spariti 170 milioni di euro

0
74

Dalla lussuosa succursale in via Bocca di Leone della Egp, Europeanne Gestion Priveé, società francese di intermediazione finanziaria, promettendo interessi dal 5 al 12 per cento avevano realizzato una truffa da record di 170 milioni ai danni di numerosi vip tra nobili, politici e attori. Sono così finiti in manette 5 sedicenti agenti finanziari: il presidente della Egp Italia, Gianfranco Lande, Raffaella Raspi e il fratello Andrea Raspi, Roberto Torregiani e Giampiero Castelli de Villanova. 

L’accusa per loro è di associazione a delinquere, ostacolo alla vigilanza, truffa, esercizio abusivo dell’attività bancaria e abusivismo finanziario. L’ordinanza di custodia cautelare e di sequestro preventivo è stata firmata dal Gip romano Simonetta D’Alessandro ed eseguita dagli uomini del nucleo speciale di polizia valutaria delle Fiamme Gialle.

Destano scalpore i nomi dei truffati: si tratta infatti di personaggi molto noti del calibro di Claudia Ruspoli, Paolo e Sabina Guzzanti, Massimo Ranieri, Samantha De Grenet e Stefano Desideri, ex calciatore della Roma.

Secondo la ricostruzione degli investigatori i truffatori, proponendo indebitamente ai clienti l'adesione allo scudo fiscale, hanno trasferito ad un'impresa di investimento comunitaria francese oltre 600 posizioni abusive, per un totale superiore a 170 milioni di euro. Fino ad ora i militari del colonnello Leandro Cuzzocrea sono riusciti a recuperare 12 milioni e hanno messo sotto sequestro 26 società, una cinquantina di immobili e numerosi veicoli tutti riconducibili, secondo chi indaga, ai cinque arrestati.

I numerosi clienti che, allettati dai vantaggiosi interessi e fidandosi del passaparola, avevano investito cospicue cifre, non hanno idea di dove siano finiti i loro soldi. Tuttavia, "grazie all'inchiesta e agli arresti crescono le speranze per i risparmiatori – afferma Gianluca Brancadoro, liquidatore della società – finalmente avremo visibilità di una serie di società lussemburghesi, svizzere e olandesi che finora era fuori controllo".