Malagrotta bis. occhi puntati su Riano

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Noi comune virtuoso  rischiamo di vedere arrivare i rifiuti indifferenziati della Capitale. Nulla di nuovo sul fronte rifiuti e sul sito chiamato a sostituire Malagrotta, ma il sindaco di Riano Nicola Regano torna a mettere le mani avanti soprattutto dopo il no arrivato da Allumiere. Il pericolo che il comune alle porte di Roma venga scelto per ospitare la discarica non è per niente tramontato e Riano resta in sella tra le ipotesi di Regione e Campidoglio quanto Guidonia.

La situazione sembra essere ferma. A ottobre 2009 è stata richiesta la via (valutazione di impatto ambientale) da parte della Co.La.Ri. società del monopolista dei rifiuti nel Lazio, Manlio Cerroni, per la realizzazione della nuova discarica nel territorio di Riano, in località Pian dell'Olmo e nell'area confinante,  località Quadro Alto, nel territorio di Roma. Benché la Regione Lazio abbia respinto la richiesta di via, Co.la.ri. ha presentato ricorso al Tar, tutt'ora pendente. Dal canto suo il Comune ha già manifestato con delibera la sua contrarietà al trasferimento della discarica.  Il rischio che la situazione rifiuti nella Capitale diventi come quella di Napoli continua a essere reale, aggravata dal fatto, fa notare  Regano che  «la differenziata a Roma non è mai realmente partita né funziona». 

La denuncia recente è arrivata anche dal Codici: «Da quando è partita la raccolta differenziata nella Capitale – hanno detto dalla associazione – nel 2009 è scoppiato il caos», situazione partita male e mai ripresa, con tanto di numerose segnalazioni dei cittadini, incalza il Codici, che testimoniano come i buoni propositi di Ama ed Amministrazione comunale non sono stati sufficienti a mettere un freno al degrado cittadino. A Riano invece tra qualche mese «ci accingiamo ad estendere il  porta a porta a tutto il territorio», sottolinea Regano che ribadisce al momento la totale assenza di notizie. 

Adriana Aniballi