L’esercito dei tagliatori di alberi

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Dalle segnalazioni che arrivano quotidianamente a Cinque Giorni pare che l’anima “ambientalista” della nostra amministrazione comunale in questi ultimi tempi stia dando il meglio di sé. Ormai da un paio d’anni non c’è zona di Roma che non sia stata messa sotto assedio da un variegato esercito di “tagliatori” d’alberi, che motoseghe alla mano, hanno “potato” quanto gli veniva indicato. Potature che in molti casi sembrano fatte in modo non propriamente a “regola d’arte” e spesso tanto radicali da lasciare emergere dal terreno solo un moncone di tronco.

Tra le tante, una denuncia arrivata da via Aliprandi (zona Portuense) relativa al taglio di una trentina di bellissimi oleandri ad albero con il tronco di circa 25-30 cm chestavano lì da più di 20 anni. «La strada ai lati non ha alcuna costruzione ed era la loro fioritura eccezionale. In un attimo tutto questo è scomparso. Di mattina presto sono arrivati con le ruspe. Alle rimostranze della gente gli operai non sapevano rispondere. Hanno detto che ci saranno altri alberi tipo aceri. Tutto questo non ha senso». Secondole associazioni ambientaliste, questi tagli seguono quello dei cespugli di oleandri monumentali nei pressi del Teatro Marcello; eleganti e con una fioritura di 8 mesi all'anno, sono stati sostituiti da anonime roselline, lontane dalla maestosità del luogo. 

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