Immigrati a Castelnuovo: la provincia non è la periferia della Capitale

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"Le dichiarazioni del sindaco di Castelnuovo di Porto Fabio Stefoni circa la possibilità che i nomadi dei campi romani siano trasferiti al Cara di Castelnuovo sono assolutamente condivisibili. La politica aggressiva del sindaco di Roma che vuole scaricare i problemi sulla provincia senza concertazione e senza nemmeno avvertire le istituzioni locali e' una politica sbagliata e arrogante che oltretutto invece di risolvere i problemi rischia di aggravarli". Lo ha affermato in una nota il consigliere regionale del Pd Carlo Lucherini che, insieme al consigliere regionale Idv Vincenzo Maruccio, ha presentato una mozione per chiedere una presa di posizione della giunta regionale contro la possibilita' del trasferimento dei nomadi al Cara.

Dello stesso avviso Gemma Azuni, consigliere al Comune di Roma di Sinistra, Ecologia e Libertà (Gruppo Misto): “Una gestione scompaginata con un comportamento autoritario verso un piccolo paese dell'hinterland che non ha visto il coinvolgimento neanche del sindaco che giustamente si preoccupa per la sua comunita' non sapendo, vista la carenza di servizi, come potra' fronteggiare l'arrivo di un migliaio di persone su una localita' di 1.500 abitanti. L'attivazione di un tavolo interistituzionale mi sembra il minimo che si dovesse fare perche' la logica dell'emergenza non puo' giustificare l'assenza di comunicazione, figuriamoci l'attivazione della condivisione o almeno della concertazione".   

Anche per il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti "Il grido di dolore lanciato dal sindaco di Castelnuovo di Porto e' assolutamente da ascoltare”. “Sono due anni – ha affermato Zingaretti – che l'istituzione Provincia si batte contro questa idea sbagliata di sviluppo che tende a scaricare ogni problema e situazione complicata sul territorio provinciale. Nell'ultimo periodo i Comuni del territorio romano hanno subito la chiusura di molti ospedali, lo spostamento coatto di parte della prostituzione, una cospicua riduzione di trasferimenti e finanziamenti oltre ai tentativi per ora congelati di localizzare nei loro territori la discarica dei rifiuti solidi urbani di Roma e di mettere i pedaggi sul Gra, sulla Roma-Fiumicino e su tutti i raccordi piu' importanti che portano nella Capitale".

"Credo – ha concluso Zingaretti – che sia necessario, per tutti, capire che i Comuni del territorio romano sono zone densamente abitate, cresciute in fretta in questi ultimi venti anni, con gia' tante problematiche e pochi spazi di socialita'. Ma soprattutto sono parte integrante della Capitale e non esclusivamente i luoghi su cui concentrare degrado e insicurezza".