Tivoli, difficile sgombero al campo rom Stacchini

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Da ieri mattina le ruspe sono in azione nel campo rom di Stacchini, a Tivoli.  Lo sgombero e' condotto dalla Polizia di Tivoli e dalla Questura di Roma, coadiuvate da Polizia locale e Protezione civile. Nel campo rom erano presenti oltre 250 persone, di cui molte donne, piu' di 50 bambini e  diversi portatori di handicap".  I gruppi locali di aiuto alle comunità Rom del campo Stacchini, come la Caritas e altre associazioni affermano che lo sgombero si sta svolgendo senza tenere conto delle esigenze delle famiglie, in condizioni difficili. 

La denuncia arriva anche dal consigliere provinciale di Sel Gianluca Peciola che ha dichiarato: "Mentre sono al lavoro le ruspe per abbattere le baracche, dall'Amministrazione comunale di Tivoli non e' stato predisposto nessun piano di accoglienza dignitoso per le famiglie. Bisogna evitare la separazione dei nuclei familiari e garantire la continuita' didattica ai bambini. E' incredibile- conclude Peciola- come tali operazioni siano condotte senza tenere in considerazione il diverso livello di integrazione sociale raggiunto dalle famiglie e dai bambini, e in particolare la partecipazione ai progetti di inserimento scolastico".

Dello stesso parere il vicepresidente del Consiglio provinciale di Roma, Sabatino Leonetti: "Si sta procedendo, in queste ore, allo sgombero senza nessuna garanzia per le persone in difficoltà: all'interno del campo rom ci sono molte donne, più di 50 bambini e portatori di handicap". Leonetti auspica che "da parte delle Istituzioni ci sia un minimo di assistenza, a cominciare dal Comune di Tivoli, dove il sindaco si e' rinchiuso nel palazzo, senza mettere a disposizione i servizi sociali. (5web)