Beni sequestrati alla camorra per 100 milioni

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Beni sequestrati ai casalesi per cento milioni di Euro tra Roma, il basso Lazio (Latina, Formia, Scauri e non solo), e persino all’Aquila nell’operazione “Verde bottiglia” della Direzione investigativa Antimafia di Napoli. E’ il più grande sequestro di beni alla camorra mai fatto al di fuori della Campania.

La notizia la riporta il sito di Repubblica: il sequestro ha riguardato beni come fabbricati, terreni, automobili di lusso, società e rapporti finanziari di vario genere. Tutti i beni sono stati ricondotti a tre pregiudicati: Gennaro De Angelis di 66 anni, Aladino Saidi di 33 e Antonio Di Gabriele, di 65. L'ordinanza dispone anche la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per tre anni a carico dei tre.

Il nome “Verde bottiglia” si riferisce alla Jaguar dello stesso colore che De Angelis, capo di un gruppo autonomo specializzatosi nelle truffe legate all'importazione di auto dalla Germania, e rivendute poi nell’area laziale avrebbe regalato a un boss come gesto di sottomissione.

Soddisfazione ha espresso il ministro della Giustizia Angelino Alfano: "L'operazione e' l'ennesimo colpo inferto alla camorra che lo Stato, in sinergia con la magistratura e le forze di polizia, assesta in modo continuativo dall'inizio di questa legislatura. Quello che e' avvenuto oggi e' la dimostrazione che la cultura delle misure di prevenzione si sta diffondendo anche al di la' delle regioni storicamente afflitte dalla camorra. E' questa la vera antimafia dei fatti". (5web)