Scontro sul futuro dei teatri di cintura

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"Sui teatri di cintura e viste le indiscrezioni sull'idea che avrebbe il Comune di assegnare la gestione alla societa' Teater di Pino Insegno, ricordiamo al sindaco che, prima della conclusione della stagione, e' opportuno che il Comune eviti fughe in avanti e faccia il punto con gli altri soci del Teatro di Roma su questi importanti punti di riferimento culturale. Lo ha detto oggi il consigliere comunale del Pd Pino Battaglia, dopo le indiscrezioni riferite dal consigliere Masini sulla futura gestione dei teatri di cintura di Roma.

Ma l’assessore comunale Gasperini non ci sta e nel corso del pomeriggio è intervenuto spiegando che “Per la gestione dei teatri di cintura stiamo pensando ad un bando a cui tutti potranno partecipare, senza alcuna preclusione, e che sara' oggetto di confronto con Regione e Provincia. Per quanto riguarda, invece, i 220mila euro in favore di Pino Insegno, evidentemente si fa riferimento ad uno stanziamento che risale all'anno 2009-2010, nell'ambito del progetto Accademia Corrado Pani e che prevede un contributo per borse di studio riservate a giovani allievi”.

Ma la polemica a questo punto è aperta, e a intervenire è subito l’assessore provinciale alla Cultura Cecilia D’Elia: “Prendo atto che l'assessore Dino Gasperini stia pensando a un Bando per la gestione dei Teatri di cintura. Valuteremo se e come proseguire questa esperienza visto che un Bando sarebbe cosa ben diversa dal progetto artistico che ci ha visto impegnati insieme in questo triennio di affidamento dei Teatri di cintura al Teatro di Roma".

Prova a gettare acqua sul fuoco l’assessore regionale alla cultura Fabiana Santini che ricorda come "Almeno sino al 2011 la Regione Lazio manterra' il suo impegno per i teatri di cintura attraverso la convenzione con il Teatro di Roma – e prosegue – "La nuova gestione futura dei teatri di cintura e' un argomento che non e' stato ancora affrontato dai tre soci nel corso delle precedenti assemblee”.

Ma a ricordare la situazione reale arriva l’ex assessore regionale alla Cultura Giulia Rodano: "Gestire con un bando una questione delicata e importante quale i teatri di cintura rischia di essere l'ennesimo impoverimento dell'intervento pubblico nella proposta culturale di Roma". "Se questa sara' la scelta dell'assessore Gasperini – conclude Rodano – per i teatri di cintura si aprono le porte della privatizzazione, col rischio che anche il teatro del Quarticciolo e quello di Tor bella Monaca facciano la fine dello spazio di Ostia e divengano strutture inutilizzate". (5web)