Violenza in caserma: prime contraddizioni

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Violenza della Caserma: arrivano i primi risultati dalle indagini. Ma emergono segnali contrastanti dalle varie parti. I pubblici ministeri, il procuratore Maria Monteleone e il sostituto Eleonora Fini hanno infatti raccolto le diverse testimonianze dei protagonisti, e da una prima ricognizione emerge che le diverse versioni dei militari non solo contrasterebbero con quella della vittima, ma sarebbero anche in contrasto tra loro.

Nel corso della settimana tutti i soggetti coinvolti saranno comunque riascoltati, ma escludendo lo stupro l’unica ipotesi di reato rimarrebbe in piedi, potrebbe essere l’abuso di potere. Nei prossimi giorni i magistrati ascolteranno anche altri testimoni relativi alla notte del presunto stupro.

Quanto alla donna sembra che non ci siano state né costrizioni né minacce, mentre per il vigile urbano sta per scattare il trasferimento e sembra che andrà a lavorare alla porta carraia del comando centrale della municipale. (5web)