Sicurezza, i primi preoccupati sono i poliziotti

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A leggere i comunicati trionfali del delegato alla sicurezza Ciardi pare quasi di vedere una città messa sotto assedio da forze dell'ordine e dai vigili urbani per garantire la sicurezza promessa da Alemanno in campagna elettorale. Controlli di qua, controlli di là, quasi tutto fosse in qualche modo coordinato dal Campidoglio in una immaginaria campagna di guerra per Roma sicura. Ma ogni giorno i fatti di cronaca ci richiamano ad una realtà ben più modesta fatta solo dell'attività quotidiana delle forze dell'ordine che non leggono i comunicati di Ciardi, ma ogni giorno si prodigano pattugliando ed intervenendo ovunque possibile.

E sono proprio le forze dell'ordine a demistificare le false promesse. Infatti per bocca di uno dei loro sindacati, la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, solo ieri chiedevano «duecento poliziotti subito per la sicurezza a Roma».  Il Consap, si legge in un comunicato, «incontrerà il Questore di Roma Tagliente il 10 marzo prossimo: siamo preoccupati, come i cittadini per questa escalation criminale che investe la città, ma le attività di controllo fanno i conti con la carenza cronica di personale. Oltre il 50% dei commissariati non garantisce il servizio h24, fatica a predisporre l'autoradio e fa i conti con continue aggregazioni per l'ordine pubblico, a farne le spese è il controllo del territorio; se i cittadini del centro storico, che vanta un rapporto poliziotto-cittadino più alto della città, lanciano un grido d'allarme è segno che la situazione è davvero grave».

I vertici del sindacato lanceranno al Questore una proposta, recuperare subito 200 poliziotti per rinforzare i commissariati: «Serve un segnale forte – spiega la Segreteria Provinciale della Consap di Roma – restituire all'attività di polizia, centinaia di colleghi che oggi fanno da autisti a dirigenti di commissariato e questura. Il nostro servizio è a tutela del cittadino quindi nel contesto di un quadro tanto carente, bisogna avere il coraggio di rinunciare a qualche privilegio per restituire serenità alla gente».

 

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