L\’Alstom chiude, lavoratori in sciopero

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L’azienda ci ha mollato. Regione e Comune ci hanno preso in giro. Non ne possiamo più». E’ il grido di disperazione dei 200 lavoratori dell’Alstom che ieri, a distanza di un anno dall’ultima manifestazione, sono tornati a bloccare le attività dello stabilimento colleferrino.  Da oggi per 170 di loro sarà cassa integrazione straordinaria fino a maggio. A partire dal primo giugno la stessa sorte toccherà ad altre 120 unità lavorative. Poi sarà la fine delle attività.

A comunicarlo è stata la direzione centrale al termine di una serie di incontri tenuti con i sindacati la scorsa settimana. Fallito ogni tentativo di mediazione, lo stabilimento colleferrino si avvia così verso la liquidazione.  Dalle prime informazioni, sembra che le commesse disponibili bastino appena per tre mesi di lavoro.  Ieri pomeriggio, a partire dalle ore 14, è stato indetto uno stato di agitazione con blocco di tutte le attività. 

Non è esclusa una nuova occupazione se non verranno notizie positive dalle istituzioni chiamate a dare una risposta sul quel polo manutetivo pubblico, al momento unica ancora di salvezza per i lavoratori. Proprio oggi è previsto un nuovo tavolo tecnico tra Regione Lazio e Comune di Roma per porre le basi della nuova società pubblica ma c’è pessimismo tra sindacati e amministratori coinvolti.  

 

Carmine Seta

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