Trovata una sistemazione per i 64 somali

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Dopo qualche notte difficile i somali di via dei Villini hanno trovato un posto dove dormire. E giovedì dovrebbe partire un tavolo in Prefettura con il Comune. Dopo lo sgombero seguito alla violenza della ragazza a Via dei Villini, 64 cittadini somali avevano avviato un vero e proprio braccio di ferro con il Comune chiedendo una sistemazione per la notte.

In questi giorni di freddo pungente e con la città ormai ai limiti delle sue capacità di accoglienza, trovare un posto dove dormire non è stato facile neanche per il comune.

In serata è arrivata però la soluzione: 30 persone sono state sistemate a via Cupa, zona Tiburtina. Altre 34, che avevano dormito in via Torrebranca (ma erano stati minacciati da altri senza fissa dimora e se ne erano dovuti andare) hanno trovato diverse sistemazioni: in 14 raggiungeranno i connazionali in via Cupa, mentre circa 20 andranno in via Silicella, dove sono ospitati al 22 somali.

Trovata dunque la soluzione, anche se i somali erano pronti a un confronto duro col Comune e avevano promesso di occupare i portici dei musei capitolini fino a che non si sarebbe trovata una soluzione. Il Comune ha poi fatto sapere che l'edificio di via dei Villini, per motivi di sicurezza e per evitare nuove occupazioni, sarà interamente murato.

Sul fronte delle indagini invece la Procura di Roma ha chiesto al gip la convalida degli arresti e un provvedimento di custodia cautelare per i due uomini somali fermati per lo stupro della ventenne romana. I magistrati contestano ai due il reato di violenza sessuale aggravata. Tra gli arrestati non c'è il ragazzo che portò la donna nell'ex ambasciata. Per lui si è in attesa dei riscontri del test del Dna. (5web)